Il Grande Torino era repubblicano e sensibilizzò il referendum?

Il Grande Torino era repubblicano e sensibilizzò il referendum?
© foto di Elena Rossin

La notizia, che è un'indiscrezione, perchè effettivamente al momento non è stato trovato nessun articolo che ufficializzi la questione, ma buona parte dei giocatori del Grande Torino pare abbia influenzato il referendum della scelta tra la monarchia e la Repubblica che oggi si festeggia, nell'ottantesimo compleanno. L'articolo è uscito oggi su La Stampa, a firma di Antonio Barillà, che parla degli Invincibili e del loro ruolo che ebbero nel referendum del '46, con un manifesto che uscì per L'Unità, ma in realtà finora non è stato trovato. 

Secondo l'articolo in questione otto granata avrebbero avuto modo di influenzare il popolo italiano a votare per la Repubblica, proprio sostenendo un manifesto del PCI. Però appunto il condizionale è d'obbligo, non essendoci documenti che certificano questa scelta. 

E' anche vero che lo sport, come adesso, non doveva influenzare la politica ma, secondo Gabetto, i suoi protagonisti pensavano e avevano le loro idee. 

Il manifesto parlava di "un gol per la vittoria della Repubblica, che i grandi giocatori del Torino, facevano un appello per il rinnovamento del nostro paese e per la pace. Tutti insieme tiriamo il calcio di rigore contro la monarchia fascista, e tutti insieme avremo il gol prezioso della vittoria. Repubblica - Pace - Lavoro". 

L'articolo precisa che i granata erano considerati un simbolo della Torino popolare e antifascista e il loro impegno avrebbe favorito la vittoria a favore della Repubblica, dell'oltre 58 per cento dei voti in città. Ora i ricercatori stanno cercando questo reperto del manifesto, ma sembra che non sia una fake news come si dice ora in gergo, ma qualcosa di concreto. 

Perchè è lecito ancora adesso domandarsi come mai quella squadra diventò leggenda, non solo per gli enormi meriti sportivi, ma anche per qualcos'altro che entrò nell'immaginario umano. Perchè erano campioni anche nella vita di tutti i giorni ed è anche giusto domandarsi come mai l'inchiesta sulla tragedia si concluse in pochi mesi, senza mai arrivare ad un processo vero e proprio e capire davvero cos'era successo. Solo un errore umano o c'era dell'altro? Morirono 31 persone, padri di famiglia, un giallo irrisolto perchè furono tanti i dubbi che si insinuarono. Solo il fato li vinse, si è detto, sintentizzando la tragedia, ma i famigliari non furono nemmeno risarciti. Probabilmente fu una fatalità, all'epoca gli aerei non erano sicuri come oggi e anche adesso, qualche tragedia succede. Però quei campioni un minimo di giustizia e verità l'avrebbero meritata.