I giocatori del Toro del ‘76: dei fuoriclasse anche nella normalità
Questa sera la terza e ultima puntata della docu-serie di Sky, “Toro 76. Lassù qualcuno ti ama”, sullo scudetto del Torino del 1976. Un gruppo unico di giocatori che a distanza di mezzo secolo ancora emoziona.
“Non abitavamo in collina, non avevamo la villa, non avevamo la piscina, non avevamo le veline”. Racconta Luciano Castellini facendo ben capire che quei Campioni vivevano con l’assoluta normalità della gente comune. In quest’ultima puntata l’avvicinamento a quel 16 maggio e alla partita col Cesena con quello strepitoso gol di Paolo Pulici segnato di testa in tuffo e il giro di campo, con l’allora Comunale in delirio, sono raccontati con passione e capacità di coinvolgere, si legge su Tuttosport.. D’altra parte, sono le dichiarazioni degli stessi protagonisti ad avere indirizzato la linea della serie, la sobrietà abbinata al divertimento, al gusto per la battuta esemplificato da Pecci ma in realtà presente spesso nell’approccio pur misurato a una impresa storica, tra aneddoti irresistibili, rivelazioni e riflessioni. Come quando Graziani racconta che lui e Pulici in campo non si parlavano mai, però fra loro c’era un’intesa di sguardi come sottolinea Paolo : “Chi schiacciava l’occhio destro andava sul primo palo e l’altro di conseguenza sul secondo”
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