Al Torino si sfoglia la margherita per scegliere l’allenatore, ma i candidati non scaldano il cuore dei tifosi
Abate, Aquilani, D’Aversa e Juric e a meno di sorprese, sempre possibili, è fra questi quattro che uscirà il nome dell’allenatore che si accomoderà il prossimo anno sulla panchina del Torino. Anzi, per la verità al momento la partita sembra che si giochi fra i primi due, con gli altri in qualità di riserve. A parte quello di D’Aversa, per ciò che è riuscito a fare da quando lo scorso 23 febbraio ha sostituito Baroni, tutti gli altri non scaldano i cuoi dei tifosi.
Chi tifa Toro vorrebbe un allenatore con caratteristiche ben precise. Che si faccia dare dalla società calciatori adeguati non solo per galleggiare a metà classifica, che valorizzi i giovani, che riesca ad ottenere dalla squadra di non mollare mai, che dia un gioco alla squadra. Insomma uno alla Giagnoni o alla Mondonico passando per il Radice dello scudetto. Volendo per stare in tempi più recenti un Fabregas.
Chiedono troppo i tifosi? Ovviamente no, ma sono tutte speranze che avrebbero bisogno di un progetto a medio termine e un bel gruzzolo per fare mercato. Allo stato attuale pare però un po’ un’utopia.
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