Urbano Cairo e il Toro: "Fatto un passo indietro, lascio lavorare Petrachi e Abate"

Urbano Cairo e il Toro: "Fatto un passo indietro, lascio lavorare Petrachi e Abate"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:10Notizie
di Federico Danesi
fonte Sky Sport, Lapresse
Il presidente parla del futuro granata ma anche di quello della Nazionale e dei progetti per rilanciare il calcio in Italia

Urbano Cairo, intervistato a margine della presentazione della 9^ edizione del 'Festival dello Sport' ha affrontato diversi temi. Dal futuro del Toro a quello della Nazionale e più in generale del calcio italiano, ecco il suo pensiero raccolto da Sky Sport e Lapresse.

Urbano Cairo e il Toro: "Lasciamo lavorare Petrachi e Abate"

Intanto il suo club: "Avete visto che non ho partecipato neanche alla presentazione del nuovo allenatore Abate, ho voluto fare un passo indietro, quindi c'era Petrachi che mi rappresentava. Adesso serve lasciare lavorare bene Abate, aiutandolo con qualche innesto importante di mercato, ci stiamo lavorando con Petrachi. Seguo  con grande attenzione, ma credo sia importante lasciare lavorare bene insieme Petrachi e Abate. Il mister mi sta piacendo, le prime sensazioni sono molto positive”. Nonostante questo però le contestazioni nei suoi confronti continuano.

Fiducia in Malagò e Maldini ma il calcio italiano deve cambiare fin dai giovani

Poi il discorso è scivolato sull'attuale momento del calcio nostrano. Cairo ha rinnovato la sua fiducia in Giovanni Malagò, una persona che stima. E la sua scelta di due esperti come Paolo Maldini e Leonardo è una mossa sicuramente vincente. Ora però c'è da rilanciare tutto il movimento, partendo dai Settori giovanili".

Un discorso che si ricollega al Toro: "Negli anni '80 e '90 al Torino avevamo squadre straordinarie con Vatta e Bonetto alla guida del vivaio. Dal 2021, con Ludergnani pensiamo molto di più ai giovani. Non parlo solo della Primavera, ma anche e soprattutto dell'Under 13 e 14. La Spagna ha fatto tanto con i giovani e ha conquistato in questi anni una serie di trionfi in Europa e nel mondo. Questa riforma dobbiamo farla anche noi con il Club Italia".