Lettera del Sindaco di Germasino a Cairo

Proseguono le lettere al presidente granata
16.12.2010 10:32 di Marina Beccuti   vedi letture
Lettera del Sindaco di Germasino a Cairo
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© foto di Federico De Luca

Egr. Sig. Presidente,


dal 1983 mi trovo nella condizione di "emigrato granata" in quanto la vita e il destino mi ha portato all'età di 14 anni dalla natia Torino (Via Tunisi ang. Via Filadelfia) alle rive del lago di Como dove oggi ha sede la mia attività d'impresa e dove lo stesso destino mi ha voluto Sindaco del Comune ove risiedo. Anche in queste terre Lariane, ho scoperto lo stesso amore passionale che lega tutta la nostra gente; qui si sente ancora il battito d'ali della "Farfalla Granata" ed è ancora più viva che mai la memoria nei racconti degli anziani che pur non essendosi mai recati a Torino raccontano le gesta e la storia del Grande Torino. C'è gente che è tifosa del Toro senza sapere il perché ma è consapevole di esserlo fino nel profondo dell'anima e nonostante non abbia mai visto vincere il Toro, sa perfettamente come tutti noi che essere del Toro ha ben poco a che vedere con il calcio.


Il Toro non ha dei "tifosi" perché il tifo calcistico è un semplice fenomeno sociale per cui un gruppo di individui si impegnano a sostenere con entusiasmo la vittoria di una squadra. La nostra gente, il nostro popolo (che si "autorigenera" dal 1906) è un'altra cosa perché sente la squadra e la società come un tutt'uno con il loro cuore e soprattutto con la loro anima e gli stessi dirigenti, collaboratori o giocatori che fanno parte di questa società devono sentire e trasmettere gli stessi sentimenti altrimenti non sono il Toro; allora Presidente credo capirà quando noi diciamo che il Toro siamo noi!


Il popolo granata è il più grande patrimonio storico, sociale, culturale ed economico che una società di calcio può avere a disposizione; certo non può essere iscritto a bilancio, ma mi creda sarà insieme a Lei, se lo vorrà, l'ancora di salvezza (non sportiva) di questo Toro. Anch'io, nell'invocare questo periodo risorgimentale e nel condividere totalmente le lettere degli amici Guido Regis e Luciano Cavagnero, dell'Avv. Romiti, del Prof. Palestro, di Mario Patrignani, Pierpaolo Pesce e di Paolo Dora, confido in una Sua convocazione a breve degli "Stati Generali Granata" che serviranno per dialogare, confrontarci, magari dialetticamente scontrarci; consapevoli però che questo è nell'interesse del Toro, Suo e di tutti.


Lei non si è ancora reso conto di quale e quanta energia può avere a Sua disposizione! Credo che questa sarà la sola ed ultima possibilità di sopravvivenza per il Toro e penso che il Suo dovere di Presidente sia quello di coglierla. Nell'attesa di una Sua gradita "risposta collettiva" colgo l'occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti con i più sinceri auguri per un sereno S. Natale.
Ora e per sempre FORZA TORO!

 

Giuseppe Frascarolo


Germasino (CO), 15.12.2010 e
Socio Fondatore dell'Associazione Toromio
Presidente del Gruppo Inservio
Sindaco del Comune di Germasino