Il doppio ex Amauri: "Derby più sentito sulla sponda granata. Belotti? Il mio consiglio lo ha aiutato"

30.04.2019 19:09 di Claudio Colla   Vedi letture
Fonte: TuttoJuve.com
© foto di Federico De Luca
Il doppio ex Amauri: "Derby più sentito sulla sponda granata. Belotti? Il mio consiglio lo ha aiutato"

Intervistato da RadioBiancoNera, Amauri, doppio ex del Derby della Mole di venerdì sera, ha affermato: "Sì, ora come ora sono dall'altra parte dell'oceano. Per adesso mi concentro al 100% sulla famiglia, però più avanti sicuramente vorrei fare ancora qualcosa nel calcio, perché è quello che ho fatto tutta la vita. Allenare? Ci sto pensando e, anche se non c'è niente di certo per ora, il pensiero mi sta sfiorando, ultimamente. Sul versante del Toro il derby è molto più sentito. La settimana è molto più impegnativa, si parla solo di questo. Anche sulla sponda Juve si sente, però non è così intensa come per i granata. Belotti? Ha sempre dimostrato di essere un giocatore con grandi potenzialità. Ha fatto benissimo, ha fatto i suoi gol, e, come è normale sia, ha passato momenti non particolarmente positivi. Come succede a qualunque attaccante. Sicuramente ha un futuro brillante, e sta dimostrando le sue qualità. Il consiglio che gli diedi? Aveva giocato un primo tempo in cui era più preoccupato di fare ciò che diceva l'allenatore, piuttosto che concentrarsi su ciò che gli riusciva meglio; così gli ho suggerito di pensare di più a se stesso, e a quelle che erano le sue capacità. Seguire questo consiglio lo ha aiutato a far gol. Sono contento per lui, deve essere bravo a sfruttare le sue qualità. Anche perché il tempo passa (ride, ndr). Contatti con la Juve? Non ho contatti con nessuno in questo momento. Del mio periodo in bianconero sono rimasti solo Chiello e Barzagli. Barza credo che già il prossimo anno andrà in società. Qualsiasi giocatore, poi, vorrebbe lavorare con la Juve in futuro, chiunque vorrebbe stare in una società del genere. Che la Juve tornasse a essere la Juve vincente di sempre, dopo il 2006, era solo questione di tempo. Nel 2011 sono rientrati in società gli Agnelli, è rientrato Conte, che conosce benissimo l'ambiente, e quell'innesto è stato importante per dare vita a questi otto anni consecutivi. Manca sicuramente la ciliegina, che sarebbe la Champions. Io credevo potesse essere questo l'anno buono, ma purtroppo ha trovato un Ajax che sta facendo qualcosa di incredibile, così importante che è riuscita a fare fuori pure la Juve. Spero che Allegri possa rimanere. Cinque anni non sono pochi, e conosce bene tutti. Non so cosa stia succedendo all'interno dello spogliatoio; poi, certo Guardiola non è l'ultimo arrivato. Ronaldo? A chi non piacerebbe giocare con un campione del genere? Ho avuto la fortuna di giocarci contro qualche volta, è fantastico. Io, Melo, e Diego?. L'amicizia è rimasta sia con lui che con Diego. Ci sentiamo ancora, purtroppo siamo capitati alla Juve in un momento sfortunato. Ma fa parte del gioco, e della vita. L'importante è prendere il lato positivo da ogni situazione".