Ferrante: "Belotti? Me lo terrei tutta la vita"

22.07.2021 18:38 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Ferrante: "Belotti? Me lo terrei tutta la vita"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Marco Ferrante in esclusiva a TMW ha parlato del futuro del Toro e, in particolare, di quello di Andrea Belotti.

"Io Belotti me lo terrei tutta la vita e rifonderei la squadra intorno a lui. Un giocatore campione d'Europa che ha fatto oltre 100 gol al Torino. E chi fa gol me lo tengo stretto. Torino è una piazza gloriosa e non è mai facile far bene, chi ha fatto meglio di lui negli ultimi vent'anni?".

Sull'arrivo di Juric ha aggiunto: "Servirà fare un buon ritiro, avere metodo e stare sul pezzo. Ma per me gli attori principali restano i giocatori, più degli allenatori. Anche i top come Mourinho negli ultimi anni hanno avuto delle difficoltà quando i giocatori non hanno sposato la sua idea di calcio. Per cui dico che prima di tutto al Torino servono gli attributi e la personalità, cose che sono mancate negli ultimi due anni".

Mancherà però un leader come Sirigu: "Il ruolo del portiere è molto delicato e concettualmente non devi sbagliare scelta. Il nuovo arrivato, Berisha, è un buon interprete del ruolo e hanno deciso di dare fiducia a Milinkovic-Savic. Vedremo le valutazioni che verranno fatte".

Ferrante ha anche la sua ricetta per fare bene: "Prima di tutto bisogna tenere i più forti, per cui mi ripeto ma dico che Belotti deve restare perché una sua partenza lascerebbe un buco incolmabile. Credo inoltre che si debba puntellare ogni reparto con giocatori di qualità, ma credo che in società abbiano le idee chiare per cambiare una situazione che negli ultimi anni è divenuta imbarazzante".

In sintesi come stati questi sedici anni di Cairo? "Il pregio di Cairo è l'aver dato stabilità al Torino. Con lui la squadra è retrocessa una sola volta, a differenza dei miei tempi in cui era un continuo saliscendi. Mi capita di leggere alcune dichiarazioni, non tanto di Cairo, ma comunque appartenenti alla società di obiettivi come l'Europa League e io credo che si debba parlare meno e pedalare di più. E mi riferisco anche ai giocatori".