Carbone: "Al Toro sono cresciuto in tutti i sensi. Tutti fondamentali i personaggi che ho avuto"

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Oggi alle 16:22Ex granata
di Marina Beccuti
L'ex giocatore granata ricorda il suo periodo torinese e l'avvio alla carriera nelle giovanili granata

L'ex giocatore granata Benito Carbone, classe '71, è stato intervistato in esclusiva da CalcioNews24, dove ha parlato della sua lunga carriera, partendo dalle giovanili. Nato a Bagnara Calabra, giovanissimo si è trasferito al Torino. 

"Tocchiamo un momento molto importante della mia carriera e della mia vita soprattutto, perché io parto a 11 anni da Bagnara Calabra e vado a 1200 chilometri di distanza per andare a fare questa avventura. Il Torino mi scelse quando feci praticamente un torneo a Torino. C’erano Toro, Juve, Pino Maina e la Scillese. La Scillese è una squadra praticamente vicino a casa mia che mi ha chiesto in prestito per andare a fare questo torneo. Lì mi vede il Torino, mi prende e mi porta su, dandomi la possibilità comunque di abitare a casa di mia sorella. Quindi, in tutta la nostra vita, mia sorella è stata praticamente come una seconda madre nel seguirmi tutti quegli anni che ho fatto questa trafila al Toro".

Il Torino tappa formativa

"Quando si parla del Toro si parla di una tappa importante, perché sono cresciuto come uomo, sono cresciuto come calciatore e quei ricordi sono veramente ricordi indelebili. Quando si parla del Filadelfia io mi sento un figlio del Filadelfia. Quindi ricordi di grandi personaggi, ricordi di grandi allenatori come hai citato tu, mister Vatta e Claudio Sala. Ancora prima di Vatta c’era Fantinuoli, con cui avevamo fatto il settore giovanile sia a Vittoria Ivest sia con gli Allievi Nazionali del Torino. Io poi ho bruciato le tappe perché non ho fatto l’anno degli Allievi, mister Vatta mi ha fatto salire subito in Primavera. Il primo anno di Primavera ho fatto anche l’esordio in Serie A a 17 anni. Quindi ti dico: ricordi che rimangono ben saldi nella mia mente e nel mio cuore".

All'epoca il settore giovanile granata era uno dei migliori in Italia 

"Direi tantissimo. Il fatto che io abbia avuto tante persone, non solo allenatori, così importanti nella mia vita sia stato fondamentale. Ti dico Fantinuoli perché comunque è stato il primo allenatore che ho avuto al Torino ed è stato fondamentale nel mio proseguo. Poi ti dico Sergio Vatta, che per me è stato veramente un maestro, un maestro in tutto e per tutto. Mi ha fatto crescere soprattutto come uomo. Le qualità del giocatore si conoscevano, si vedevano perché, come ti ho detto prima, ho bruciato le tappe. Mi ricordo bene che la mia passione era così tanta che mi portava proprio a non sentire i cosiddetti sacrifici che si stavano facendo. Perché quando uno fa la cosa che gli piace non sono mai sacrifici e quando uno la fa con passione non li sente tali. Quindi ti dico che sono state veramente persone importanti, in primis, e poi come allenatori assolutamente sì. Allenatori che mi hanno portato a migliorarmi".