ESCLUSIVA TG – Biasin: “L’affondo del Milan per Belotti potrebbe arrivare a fine luglio”

 di Elena Rossin  articolo letto 9629 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Alessio Alaimo
ESCLUSIVA TG – Biasin: “L’affondo del Milan per Belotti potrebbe arrivare a fine luglio”

Fabrizio Biasin è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Biasin è capo servizio dello sport del quotidiano Libero ed è opinionista in trasmissioni televisive. Con lui abbiamo parlato di Belotti e dell’interessamento nei suoi confronti da parte del Milan.

Belotti è a Bormio e si sta allenando con i compagni del Torino, ma ci sono club interessati a lui, fra questi il Milan e in seconda battuta, ma anche forse in secondo piano, il Chelsea. La situazione fra Belotti e il Milan in questo momento qual è?

“Credo che il Milan abbia grande volontà di arrivare a Belotti e ha la duplice consapevolezza di essere in Italia l’unica squadra che vuole e può arrivare a lui e che in Inghilterra, Chelsea a parte, ma in questo momento è tutto fermo, non ci sono altre destinazioni così gradite al giocatore. Facendosi forza di queste cose il Milan sta temporeggiando un po’, ma arriverà, prima o poi, all’affondo e penso che questo potrebbe interessare anche al presidente Cairo”.

Cairo ha fissato per Belotti una clausola da 100 milioni valida per l’estero e, da quello che si è capito, vorrebbe una cifra simile anche da un’eventuale società italiana che fosse interessata al suo giocatore.

“Certo, giustamente Cairo vuole monetizzare la cessione di Belotti e per questo ha messo la clausola per l’estero e non vorrà discostarsi da questa cifra se a prendere il giocatore fosse un club italiano. A mio parere ci sarà un tentativo di mediazione fra i famosi cento milioni e le possibilità del Milan che sembrano infinite, ma in realtà non sono così infinite. Ritengo che il Milan metterà sul piatto tanti milioni e magari qualche contropartita tecnica e credo che una sia già nella testa di Mihajlovic, Niang, e poi dovrà essere trovato un accordo sulla cifra e, soprattutto, sulla tipologia di pagamento perché dubito che il Milan dopo tutto quello che ha speso si possa permettere una rata unica, eventualmente, mettiamo tutti i condizionali del caso”.

Circolano voci di 50-60 milioni più Niang e Paletta poiché il Torino è alla ricerca anche di un difensore centrale d’esperienza.

“In questo momento l’unica cosa che non manca al Milan, oltre alla voglia d’acquistare, sono i giocatori da dare come contropartite perché sono veramente tanti. Se Mihajlovic trova nel gruppone di questi giocatori qualcuno che faccia al caso suo, secondo me, può essere accontentato anche molto bene. Niang è uno, Paletta potrebbe essere un altro, ma ce ne sono anche tanti altri per cui non escludo che si possa portare a termine questa trattativa, fatto salvo che uno come Belotti non lo si sostituisce facilmente”.

La problematica per il Torino è proprio questa, si era parlato di una deadline, ma per il momento la data non sembra essere stata fissata per un patto d’onore fra Cairo e Belotti in modo che il Torino non si trovi spiazzato e in fretta e furia debba trovare un sostituto che sia anche all’altezza.

“Credo che qualche cosa di concreto lo sapremo fa massimo una decina di giorni, entro fine luglio si saprà quale sarà il destino di Belotti. Giustamente il Torino non può stare ad aspettare l’ultimo secondo e questa cosala sa anche il Milan e devo dire che da questo punto di vista ha dimostrato di metterci poco a intavolare e concludere delle trattative. Se il Milan farà l’affondo per Belotti accadrà non più tardi della prossima settimana”.

Prima ha accennato alla dilazione del pagamento che potrebbe essere chiesta dal Milan, anche perché dovrà sborsare più di cinquanta milioni in contanti se vuole prendere Belotti.

“Il Milan ha un extra budget proprio di cinquanta milioni in quanto è d’accordo con il fondo Elliott, che controlla le spese del club rossonero, sul fatto che in caso di necessità possa sforare il budget di appunto cinquanta milioni. Questo extra budget non deve essere dato per forza da Elliot, ma può essere reperito da varie banche perché nel frattempo il Milan ha azzerato il debito pregresso con le banche proprio grazie all’intervento del fondo Elliott. Il Milan ha la possibilità di avere questi cinquanta milioni e poi ci sono i soldi che deriverebbero dalle cessioni dei giocatori che non rientrano più nel progetto tecnico, quindi, c’è un tesoretto importante per arrivare a Belotti”.

Il Milan dovrebbe, quindi, convincere Cairo ad accettare un pagamento dilazionato per Belotti?

“Il Milan dovrebbe convincere Cairo su tante cose. 1) Accettare meno dei famosi cento milioni, e con il presidente del Torino non si può scherzare più di tanto su questo, giustamente. 2) Vedere quali contropartite tecniche possono essere inserite. 3) Dilazionare il pagamento. 4) Accettare le tempistiche del Milan. Come dicevo, credo che verrà fatto un tentativo entro fine mese e poi bisognerà capire se le condizioni del Milan vanno bene a Cairo. Devo dire che non ci saranno grandi alternative al Milan, se Cairo vorrà vendere il giocatore, ma se il presidente granata non vorrà cedere Belotti nessuno potrà convincerlo a farlo”.

Il Milan quanto sarebbe disposto a offrire a Belotti?

“Non so, però, è risaputo che Belotti è stato bravissimo a rinnovare il contratto con il Torino senza prendere per il “collo” il club avendo rinnovato a cifre “umane”, due milioni compresi i bonus. Credo che se il Milan gli offrisse anche solo quatto milioni raddoppiandogli l’ingaggio il giocatore accetterebbe. Penso che indicativamente la cifra dovrebbe essere questa, però, questa è una mia idea, non ho certezze in tal senso”.