Sampdoria-Torino, le pagelle: Benassi sottotono, Ljajic incanta anche se non è decisivo

 di Alex Bembi  articolo letto 6461 volte
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Sampdoria-Torino, le pagelle: Benassi sottotono, Ljajic incanta anche se non è decisivo

Hart 5,5: fa correre il solito brivido su rinvio di piede, per fortuna Bruno Fernandes calcia male e spreca con la porta spalancata. Becca il secondo gol sotto le gambe, per quanto ininfluente sul risultato, non è da lui.

Zappacosta 6,5: molto attento in fase difensiva, limita le discese all’essenziale, ma quando affonda sulla fascia è sempre pericoloso. Nel primo tempo è sua la giocata, di talento, che porta all’unico vero tiro in porta granata. Sul finale intensifica gli attacchi ed è uno dei più lucidi sebbene non trovi il guizzo giusto.

Rossettini 5,5: un paio di buone chiusure, una delle quali davvero provvidenziale in avvio di match, ma anche tanti falli. Qualche sbavatura in fase d’appoggio. Parzialmente scusato perché si trova di fronte attaccanti esperti e talentuosi.

Castan  6: grintosissimo, ringhia e attacca tutto quello che gli transita vicino, come un cane da guardia, ma di razza.

Barreca 6: al contrario del suo omologo destrorso, lui ha tanta gamba e la sfoga in discese continue, accompagnando Ljajic e mettendosi al suo sevizio per uno-due e triangolazioni.

Benassi 5,5: leggermente in fase calante, oggi una prova abbastanza anonima fino alla, giusta, sostituzione. (68’ Boyè 6: ci prova impegnato sulla destra del tridente dietro a Belotti, ma non è incisivo).

Valdifiori 5,5: tocca meno palloni del solito, arretra la posizione e non porta il solito pressing asfissiante, forse preoccupato dalla qualità del centrocampo dei padroni di casa. Spesso rinvia alla cieca, cercando e mai trovando giocate di prima basate su un intesa che oggi proprio non funziona. Nel finale ha l’occasione del pareggio da fuori area, ma il suo tiro termina ampiamente a lato.

Baselli 6: più propositivo nel primo tempo, ce la mette tutta senza far mai mancare la sua presenza. La mosceria degli inizi di campionato è un brutto ricordo, completamente superato. Esce sfinito. (83’ Acquah sv).

Ljajic 6,5: ormai non si contano più le sue giocate di talento, eppure riesce ancora a stupire. Controlli volanti di tacco, biglie addomesticate su lanci di 50 metri, tunnel e invenzioni come il no look che manda al cross Iago Falque praticamente da solo, perché nessun blucerchiato si aspettava venisse servito in quella posizione. Oggi poco preciso nel tiro, ma è un giocatore di categoria superiore.

Belotti 6: non ha lo straccio di un occasione per tutta la prima frazione, ma non manca mai di mettere in mostra la sua caparbietà. Nella ripresa un colpo di testa fuori di poco e uno, in fuorigioco, su cui Puggioni si supera. Ci ha abituati a molto di più.

Iago Falque 6,5: quanta qualità sprizza dai piedi dello spagnolo! Controllo e tiro in occasione della traversa scheggiata sono da urlo, ma poi tantissime giocate di classe come i campi di campo a pescare con precisione millimetrica il gemello serbo: in terra d’albione giocate simili vengono premiate ancora oggi dall’applauso dello stadio all’unisono. Il suo dialogo con Ljajic è costante e apprezzabile, va però calando nella ripresa fino ad indurre il tecnico a sostituirlo. (78’ Maxi Lopez sv).

Alex Bembi