La caduta degli dei

Perde malamente l'Inter, ma a tenere banco è la cessione "immorale" di Kakà
19.01.2009 08:50 di Marina Beccuti   vedi letture
La caduta degli dei
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Alla vigilia di Atalanta-Inter nessuno avrebbe scommesso sulla vittoria dei nerazzurri più poveri, per modo di dire, quelli che giocano a Bergamo e non a Milano. Invece è successo, con un punteggio eclatante: 3-1, ma nel primo tempo gli uomini di Del Neri sono andati addirittura sul 3-0. Inter irriconoscibile, segno che la sosta non ha fatto bene a tutti. Questo è un campionato che, per fortuna, regala emozioni ad ogni giornata di campionato e nulla è scontato. Dunque per chi pensa che il campionato italiano sia ora meno interessante di quello inglese o spagnolo si sbaglia. Forse non arrivano più i grandi campioni da noi, tuttavia, rispetto alla Spagna, dove il Barcellona sembra quasi irraggiungibile, sia nella Premier che in Serie A i giochi sono ancora tutti in ballo. Nella Bundesliga in testa, a pari merito con lo stellare e ricco Bayern, c'è la matricola Hoffenheim, che non perde colpi da inizio stagione.

Il tormentone del momento però è tutto incentrato su Kakà, molto vicino al Manchester City, che ha offerto una cifra iperbolica al Milan ed al calciatore, giudicata impossibile da non accettare. I milioni di euro in ballo, tra i 120 ed i 150, sono stati smentiti dallo sceicco, proprietario del club inglese, soprattutto dopo che due autorevoli coach della Premier, Wenger dell'Arsenal e Ferguson dei cugini dello United, hanno urlato alla vergogna.

Non si sa quali saranno le mosse del duo Berlusconi/Galliani, ma se dicessero di no alla cessione di Kakà, sarebbe una sberla morale a chi sta rovinando il calcio. Da non dimenticare che i due massimi dirigenti rossoneri, in compagnia del "cugino" Moratti, sono stati coloro che in passato hanno esagerato nell'aumentare gli sperperi nel calcio. Ora hanno l'occasione per fare mea culpa e dare una svolta ad un calcio che sta dventando sempre più immorale, anche perchè, salvo poche eccezioni, e Kakà è una di queste, in giro non ci sono poi così tanti fuoriclasse da fare follie.