Esposito (Tuttoatalanta): "Juric sopravvalutato? Non dal nostro ambiente. Mancava empatia. Con Palladino la squadra ha svoltato"
La redazione di TorinoGranata ha sentito Claudia Esposito, giornalista di Tuttoatalanta.com, per parlare del prossimo match tra il Torino e la squadra bergamasca, che si giocherà domani a Bergamo alle 20,45.
L'Atalanta con Palladino sta facendo grandi risultati con lui avete svoltato?
"Sì, con Palladino l’Atalanta ha decisamente svoltato. Quello che mancava rispetto alla stagione scorsa non era tanto la qualità della rosa che, a parte alcune partenze importanti come quella di Retegui, capocannoniere l’anno scorso, è rimasta pressoché invariata, quanto entusiasmo e motivazioni. Palladino è riuscito a riportare entrambi: ha ascoltato la squadra, ha capito di cosa i giocatori avevano bisogno e li ha fatti sentire importanti e coinvolti, come gli stessi protagonisti hanno più volte dichiarato. Nelle 11 partite con Palladino l’Atalanta ha ottenuto 8 vittorie — 5 in campionato, 2 in Champions e 1 in Coppa Italia — con tre sconfitte: all’esordio a Napoli e contro l’Inter, oltre che con il Verona, l’unico vero passo falso. Al di là dei risultati, la squadra ha comunque sempre dimostrato grande impegno e qualità di gioco. Palladino è l’allenatore giusto al posto giusto".
Juric è stato sopravvalutato? Avendolo avuto al Toro qualcosa ha fatto, però probabilmente non è il vero allievo di Gasperini, concordi?
"Bisognerebbe prima capire sopravvalutato da chi. Se parliamo della società, è difficile dirlo dall’esterno: solo chi era dentro può sapere quali fossero realmente le ragioni che in estate avevano portato a quella scelta. Sicuramente Juric non è stato sopravvalutato dall’ambiente bergamasco. A Bergamo il suo arrivo è stato accolto con diffidenza: fin dall’inizio c’erano forti dubbi sul suo percorso e sulla sua capacità di raccogliere il testimone di Gasperini dopo un ciclo così importante di nove anni. Allievo di Gasperini può anche esserlo. Sotto alcuni aspetti propongono due modelli di calcio simili. Una delle grandi capacità di Gasperini, però, era quella di saper trasformare giocatori buoni in giocatori fortissimi. Con Juric, invece, in alcuni casi sembrava che la squadra avesse fatto perfino dei passi indietro. E poi meno coraggio, meno brillantezza in fase offensiva e soprattutto la mancanza di empatia con la squadra. L'impressione dall'esterno è che non ci sia mai stata".
Il mercato di gennaio può cambiare qualcosa? Palladino, essendo subentrante, avrà delle richieste.
"Palladino non parla mai di mercato e ha più volte detto di essere infastidito da questa fase perché rischia di distogliere l’attenzione dei giocatori. Qualche settimana fa sembrava ci fosse bisogno di un rinforzo in difesa e di un vice Lookman.
Alla luce delle ultime prestazioni non sono nemmeno così sicura che questa necessità ci sia: la scelta di Zalewski come vice Lookman ha funzionato molto bene, anche se con le partenze di Brescianini e, probabilmente, Maldini sembra che la società stia puntando sull'attaccante del Verona, Giovane. In difesa, che l'Atalanta schiera sempre a 3, oltre ai soliti Djimsiti, Hien e Kossonou, possiamo contare sui rientranti Kolasinac e Scalvini, oltre ad Ahanor, che a soli 17 anni ha la maturità di un veterano".
L'Atalanta sta facendo bene in Champions, pensate più a questo torneo o al campionato?
"L'Atalanta è concentrata su tutti i fronti. Un obiettivo è sicuramente la Coppa Italia perché garantirebbe un posto in Europa League, e poi sicuramente il campionato. Per quanto riguarda la Champions League, la squadra ha fatto benissimo: mancano ancora due partite ed è già qualificata per i play-off. Potrebbe addirittura garantirsi l’accesso diretto alla fase a gironi, che permetterebbe di evitare alcune partite ravvicinate e concentrarsi meglio sul campionato. In Champions, ogni partita fa davvero storia a sé: entrano in gioco una serie di fattori come il contesto pieno di emozioni e le motivazioni estreme. Affronti squadre di altri campionati, con culture tattiche e ritmi differenti: non sempre vince il più forte, ma chi si adatta meglio. L’Atalanta, grazie all’esperienza accumulata negli anni, oggi è in grado di giocarsela con tutte le squadre, anche con quelle di alto livello".
Quali possono essere le mosse contro il Torino?
"Palladino è molto bravo perché non si è mai sbottonato fino in fondo sull’11 titolare e la sue formazioni hanno sempre riservato qualche sorpresa. Credo che, in assenza di nuovi infortuni, la squadra rimarrà simile a quella vista nell’ultima partita contro il Bologna. Resta da capire se Scamacca tornerà disponibile. In alternativa dovrebbe giocare ancora Krstovic, tornato al gol proprio nell'ultima partita di campionato. Mi aspetto Zalewski, come vice Lookman, alle spalle della punta insieme a De Ketelaere.
Per il resto, l’Atalanta può contare su alternative solide, anche in difesa, nonostante le assenze di Kolasinac, infortunato, e Kossonou, impegnato nella Coppa d’Africa".
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