Granata forti in casa e giallo-blù in difficoltà in trasferta

Ventura boy mai sconfitti all'Olimpico e sempre vincenti nel girone di ritorno. La banda Mandorlini lontano dal Bentegodi sei volte vincente per il resto tre pareggi e cinque sconfitte, mai vittoriosa e con un solo pari nella seconda parte del torneo
08.03.2012 12:55 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Granata forti in casa e giallo-blù in difficoltà in trasferta
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© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Torino-Verona è la classica partita dove i padroni di casa sono favoriti non tanto perché sono primi in classifica, ma per il fatto che gli avversari in trasferta non si sono dimostrati particolarmente pericolosi. I granata fra le mura amiche non hanno mai perso e invece vinto dieci dei quattordici incontri disputati, mentre i giallo-blù lontani da casa hanno collezionato sei vittorie, tre pareggi e cinque sconfitte. Per essere più completi nell’analisi bisogna dire che nel girone di ritorno il Torino in casa ha vinto, finora, tutte e quattro le partite disputate e il Verona dalle quattro trasferte non è mai tornato con i tre punti, essendo stato sconfitto tre volte (Pescara, Sassuolo, Sampdoria) e avendo pareggiato con il Padova. Anche per quel che riguarda i gol fatti e subiti il Torino sorride e il Verona un po’ meno: all’Olimpico i granata hanno realizzato ventuno (di cui tre autogol a favore) delle trentasette reti e subite otto delle diciotto, i giallo-blù lontano dal Bentegodi hanno segnato sedici dei trentasette gol realizzati e incassati diciassette sui ventisette totali. Circoscrivendo questi ultimi dati alla sola seconda parte della stagione la musica non cambia: Torino otto gol fatti (di cui un autogol a favore) e tre subiti, Verona una rete realizzata e sette incassate. Morale i granata dovranno confermare che venire nella città della Mole per gli avversari non è una gita di piacere, mentre gli scaligeri dovranno provare ad invertire una rotta negativa che potrebbe, se continuata, penalizzare la loro classifica.

E’ lapalissiano, ma visto che le partite le vince la squadra che fa un gol in più, curiosando nella classifica marcatori e facendo sempre una distinzione fra gare in casa e in trasferta, il bomber casalingo del Torino è Antenucci (4) seguito da Sgrigna (3), Stevanovic e Vives (2), Basha, Bianchi, D’Ambrosio, Darmian, Ebagua, Meggiorini e Parisi (1); mentre il più prolifico dei giocatori del Verona in trasferta è Hallfredsson (4), seguito da Ferrari (3), Abbate, Bjelanovic, Gomez, Jorginho (2) e Maietta (1). Continuando anche nella distinzione fra andata e ritorno l’unico scaligero andato in gol in questa seconda parte del campionato è stato Ferrari a Pescara lunedì sedici gennaio al minuto trentanove; fra i granata il più prolifico è stato Antenucci (3) imitato da D’Ambrosio, Meggiorini, Stevanovic e Vives (1). A parte Ebagua in prestito al Catania, tutti gli altri marcatori sono attualmente presenti nelle due rose, nessuno è squalificato per la gara di lunedì sera e tutti, a oggi, sono a disposizione dei due allenatori.

A quattro giorni dalla partita in casa granata c’è serenità e tanta voglia non solo di mantenere l’imbattibilità casalinga, ma anche di ripetere con il Verona la positiva e vincente prestazione dell’andata. Ovviamente gli scaligeri puntano a invertire la tendenza che non li vede particolarmente efficaci in trasferta. Sicuramente i tre punti sono più importanti per il Torino perché deve mantenere a distanza il Pescara, mentre al Verona per continuare a stazionare in zona playoff, senza correre il rischio di essere scavalcato da nessuno, basta anche solo il pareggio, avendo cinquantaquattro punti e un vantaggio di cinque lunghezze sul Padova. Quindi è prevedibile che scenderà in campo all’Olimpico ben arroccato in difesa per non correre rischi inutili, provando quando ve ne sarà l’opportunità a colpire in contropiede. Il Torino, come molto spesso è accaduto in questo campionato, dovrà quindi scardinare la barriera eretta dagli avversari, manovrando con azioni corali per creare gli spazi necessari per giungere al tiro in porta e dovrà sfruttare al massimo le occasioni che gli si presenteranno prendendo la mira con grande precisione e, se occorre, provando anche il tiro dalla distanza, perché se non si ha il coraggio di osare vincere diventa più difficile.