Che ne sarà di questo Toro

21.05.2011 14:18 di Marina Beccuti   vedi letture
Che ne sarà di questo Toro
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© foto di Federico De Luca

Il pareggio di Empoli serve a poco, per i toscani è l'addio ai playoff, per il Toro siginfica vivere sul filo del rasoio, nel senso che dovrà attendere i risultati di Livorno e Padova e poi battere assolutamente i patavini domenica prossima. Impresa possibile? Certo che sì, ma questa squadra ci è parsa poco convinta di quello che sta facendo, in un certo senso è parsa quasi rassegnata, in attesa del miracolo che potrebbe anche non arrivare. Ad Empoli non c'è stata la determinazione di chi voleva vincere a tutti i costi, eppure in campo contro i ragazzini terribili di Aglietti, c'era gente di livello, come Bianchi, Antenucci, Ogbonna, Sgrigna e così via. Nulla, s'è visto poco dell'attacco granata, solo Iunco ha fatto qualcosa in più, infatti ha segnato il gol del momentaneo vantaggio, poi si è fatto male alla schiena ed è stato costretto ad uscire per Sgrigna. L'ex vicentino ha tentato di fare qualcosa e nel secondo tempo un suo tiro è finito di poco a lato. Ma questo non è il vero Sgrigna, quello che a Vicenza prendeva per mano la squadra e segnava. Per tutto l'anno ha giocato in un ruolo non suo e nel momento in cui Lerda è tornato a fare il mister di inizio campionato, la squadra è parsa nuovamente avulsa e con giocatori fuori ruolo. Ad esempio Antenucci e Bianchi hanno fatto reparto a sè senza che nessuno si sia preso la briga di metterli in condizione di segnare. E questo del Torino è un organico da serie A, da tenere bene in considerazione.

Gabionetta ha svolto una buona partita e ha messo in mostra di saperci fare con la palla, giocatore dai piedi buoni che sa inventare al momento giusto, ma che gioca in direzione opposta a quella dove dovrebbe giostrare, perchè va bene nei disimpegni, ma lui deve creare e non rubare palla all'avversario lontano dagli attaccanti (della serie non è colpa sua se gioca più da difensore che da attaccante nel momento in cui il Toro doveva vincere e non contenere l'avversario).

Detto tra noi, con grande amarezza, questa squadra non merita così tanto di giocarsi i playoff, bisogna essere sinceri e guardarsi allo specchio, anche perchè Novara e Varese hanno gli attributi per giocarsi la A. Andare ai playoff significa illudere la gente e prolungare l'agonia, senza contare che si perderebbe ulteriore tempo per ricostruire la squadra del prossimo anno. La speranza è l'ultima a morire e allora aspettiamo di vedere cosa succederà tra nove giorni, quando il Torino si giocherà la finalissima con il Padova. Sperando di avere un umore diverso rispetto a quello attuale. Della serie una botta di c. non fa mai male, però bisogna meritarla. E intanto attendiamo di vedere che fa il Livorno, perchè se vince prende il sesto posto ed il Novellino dal dente avvelenato farà di tutto per fare uno scherzetto al suo Toro, almeno quello che è rimasto nei suoi ricordi antichi.