Brescia riporta il Toro sulla terra

09.09.2009 09:48 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Massimo De Marzi per Nesti Channel
Brescia riporta il Toro sulla terra
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© foto di Giacomo Morini

Il Brescia ha fatto perdere la testa (della classifica) ad un Toro tornato sulla terra, dopo aver dominato e segnato sei gol tra Grosseto ed Empoli. Non c'era da suonare le fanfare prima, perché le due toscane sono molto più deboli rispetto alla scorsa stagione, non c'è da fasciarsi la testa adesso per aver perso sul campo di una delle rivali per la promozione.

I granata (per l’occasione in maglia bianca) hanno fallito la prova del nove perché, dopo una partenza sprint, con la traversa a negare l'1-0 al solito Di Michele, la squadra di Colantuono progressivamente si è spenta, pagando dazio con la rete di Flachi ad una dormita collettiva della difesa. Nella ripresa, nel momento in cui il Toro dava la sensazione di poter arrivare al pari e Gasbarroni era finalmente uscito dal torpore, Belingheri si è fatto cacciare per un brutto fallo e in dieci c’è stato poco da fare, complice la bravura del portiere Arcari, ancora imbattuto dopo 270 minuti.

Il nuovo Toro ha sicuramente ritrovato uno spirito importante, come ha testimoniato la generosità messa in campo nella ripresa e la voglia di non arrendersi neppure nel finale, con un uomo in meno. Purtroppo la qualità non eccelle, perché se non ci pensa Di Michele ad inventare qualcosa o Gasbarroni corricchia, come è successo per quasi un'ora, il resto della compagnia non ha doti tecniche in grado di fare la differenza. E se non riceve palloni e rifornimenti costanti, Bianchi non incide.

Ma, finito il ciclo di impegni delle nazionali, il Toro riavrà Leon, Coppola e Zoboli si candidano per un posto da titolari, visto che Belingheri in mezzo al campo e Colombo (ma anche Rivalta) sulla fascia destra non danno grosse garanzie. Però, vista la cifra tecnica dell'intero campionato, è impensabile che questo Toro non risalga in A, anche se la gara di Brescia ha dimostrato che non sarà una passeggiata di salute e in trasferta, contro avversarie di valore, capiterà (si spera non spesso) di soffrire.