Angelo e la tentazione di andare "sull'altra sponda"

21.03.2013 19:18 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Matteo Maero per TorinoGranata
Angelo e la tentazione di andare "sull'altra sponda"
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© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Angelo Ogbonna è uno dei prodotti d’eccellenza del vivaio granata. Prelevato giovanissimo da una squadra di Cassino, è l’ultima perla di quelli che una volta erano definiti “Balön-Boys”, ovvero i “giuvinot” che uscivano dalle giovanili con piedi buoni, grinta da vendere e solo il granata in testa.

Bandiere come Cravero, Benedetti, Comi, Fuser, Lentini e tanti altri, sono usciti dal Vivaio granata e hanno fatto la loro strada, di sicuro successo tra le file granata e di altre squadre. Tuttavia, tutti loro non hanno mai tradito i colori di appartenenza e il solo sentire parlare di Juventus, faceva venire a molti di loro l’orticaria.

Malgrado ciò, sembra che con il passare del tempo, sentir parlare di “Göba”, non sia più così fastidioso. Tanto che sembra più che una possibilità, addirittura ben accolta, il trasferimento di Angelo Ogbonna alla Juventus. Prima di lui, a compiere il tradimento per eccellenza fu Federico Balzaretti nel 2005. Benché le motivazioni fossero differenti (pare che Balzaretti fosse rimasto a Torino per amore della famiglia), il trasferimento, oltretutto avvenuto dopo il fallimento, suonava come un oltraggio a quei colori che avevano permesso al giocatore torinese di crescere e diventare un calciatore conosciuto e stimato.

Ed ora, tocca ad Ogbonna? La cena di questa sera tra il procuratore e Paratici, DS della Juve, chiarirà la situazione. Ma le premesse sono quanto meno nefaste ed è un gesto a motivare il pessimismo. Infatti, al termine del Derby d’andata, Ogbonna, tra l’altro da capitano, ha scambiato la maglia con un giocatore juventino. Un po’ come se Ferrini, una delle tre più grandi bandiere granata, avesse scambiato la casacca con Sivori, o Gustavo Giagnoni avesse abbracciato Causio, invece che rifilargli un cazzotto.

Se da una parte Angelo afferma: “Non vedo Torino senza di me” e dall’altra scambia la maglia con l’acerrimo nemico, a cosa dobbiamo credere? Come sempre, la verità sta nel mezzo. Ed in mezzo c’è il procuratore, che stasera andrà amabilmente a cena con il DS della Juventus. Staremo a vedere.