Toro, a che gioco stiamo giocando?

25.02.2010 15:02 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.srweb.eu
Toro, a che gioco stiamo giocando?
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© foto di Federico De Luca

Ma a che gioco stiamo giocando?

Numerose le mail e le telefonate dei nostri lettori che ci chiedono che cosa stia "nuovamente" capitando intorno al Torino FC.
Gli attacchi a Cairo non finiscono mai, la contestazione personale nemmeno ed il Presidente non risponde, lasciando cadere nel vuoto le parole altrui ma contemporaneamente, alimentando i pensieri più bui nel tifoso "medio".

Per tifoso medio non intendiamo di sicuro mediocre, anzi, ma colui che guarda le partite si emoziona e in nessuna maniera gravita intorno alle vicende della squadra, societarie o dei club.

Le domande principali dei nostri lettori si possono sintetizzare in queste righe:
Ma perchè mai Cairo dovrebbe portare le "chiavi" del Toro a Chiamparino?
Perchè dovrebbe regalare una società che gli appartiene di diritto?
E siccome non lo farà mai qual'è la finalità di questo stillicidio continuo di richieste di "dipartita" al Presidente?
Se esiste un'alternativa, perchè non ci mette la faccia?

In effetti sono tutte domande legittime, ma per le quali non abbiamo risposta, o meglio qualche cosa da dire ce l'avremmo pure, ma siccome come si dice verba volant, scripta manent, non abbiamo voglia di iniziare battaglie con nessuno.

Il paragone si poterbbe tranquillamente fare con quanto è capitato al Milan, quando un tifoso indispettito per la cessione di Kakà avvicinò sua Eccellenza il Presidentissimo e gli disse a brutto muso: "Perchè l'hai venduto? Se non hai i soldi vattene!".
Sua Emittenza pacifico rispose:" Non sapevo che avessi tu i soldi per tenere Kakà".

Al di la dell'opportunità della risposta e delle simpatie è innegabile la verità di fondo di quest'aneddoto ... e riportando tutto al Toro, come si può pretendere che Cairo molli, se ne vada senza chiedere nemmeno un copeco in cambio?

Se non abbiamo più i soldi o non vogliamo spenderli per mettere benzina nell'auto, qualcuno è autorizzato a portarcela via?

Certo il Toro non è una macchina, è sentimento, identificazione, tifo e per alcuni una fede, ma purtroppo è un ideale che presenta un bilancio tutti gli anni, è un cuore gonfio d'amore che deve pagare gli stipendi tutti i mesi e purtroppo senza iniezioni di "SOLDI" tutto si ferma.

E allora a cosa servono tutte queste parole?
C'è qualcuno che vuole effettivamente subentrare?
Da prima del Natale del 2008 quando si partì con il munifico castellano Ciukkariello, non ci si è più fermati.
Vivendo nel paese delle dietrologie, dei compromessi, dei servizi segreti, siamo portati a pensare che in effetti un "grande vecchio" ci sia dietro a tutto questo bailame ... purtroppo o per fortuna però, come avvenne per Ciukkariello, presto ci risveglieremo scoprendo che dietro a tutto questo c'è il nulla più assoluto.

Probabilmente Cairo non risponde nemmeno più perchè non ne vale la pena ...
... La confusione iniziale però rimane!