Leggo - Tangenti a Milano, Paolo Maldini nei guai

25.06.2009 11:42 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.leggonline.it
Leggo - Tangenti a Milano, Paolo Maldini nei guai
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© foto di Federico De Luca

Anche l'ex capitano del Milan, Paolo Maldini, risulta tra le persone che avrebbero chiesto accessi abusivi all'Anagrafe Tributaria al funzionario arrestato dai militari della Guardia di finanza di Milano per corruzione. Il suo nome compare, infatti, nell'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti del funzionario.


In un'intercettazione telefonica del 26 gennaio scorso, nell'ambito dell'inchiesta del pm Paola Pirotta sulla corruzione e l'accesso abusivo a sistemi informatici della Pubblica amministrazione, Paolo Maldini parla con Luciano Bressi, funzionario dell'Agenzie delle entrate finito in manette, chiedendo a lui di fare una verifica fiscale nell'ambito di un'operazione immobiliare in Toscana. «Volevo fare una piccola... - dice Maldini al telefono - verificare su su su Alessandro eh... Come si può fare (...) Su di lui si può fare una verifica eh... fiscale su di lui... Nel senso se ha avuto problemi con la giustizia ad esempio eh .. Oppure se ha avuto problemi con il fisco».


Nell'ordinanza con cui il gip di Milano Gloria Gambitta, su richiesta del pm Paola Pirotta, ordina l'arresto per il funzionario, il giudice spiega che il caso di Paolo maldini «è molto simile a quello che ha visto il coinvolgimento del dipendente di Milano 1 Lomuti Giuseppe e il giornalista De Zan Davide». Lomuti, dipendente dell'Agenzia delle Entrate, fu arrestato un anno fa con l'accusa, tra l'altro, di aver fornito al giornalista sportivo di Mediaset Davide De Zan informazioni abusive sul trattamento economico riservato a Sandro Piccinini e Paolo Ziliani, altri giornalisti sportivi Mediaset. De Zan risulta indagato nell'ambito dell'inchiesta. Il giudice inserisce l'iniziativa dell'ex capitano del Milan nella «costituzione di una nuova società operante nel settore edile-immobiliare» di cui l'ex calciatore voleva entrare a far parte. Maldini, stando al gip, spiega inoltre, nella telefonata, che intende svolgere «accertamenti di giustizia» («giustizia posso chiederla a qualcun altro» dice Maldini in una intercettazione). Una «circostanza» che, annota il giudice, sarà «oggetto di accertamenti». Parole che potrebbero costituire un preludio all'iscrizione di Maldini nel registro degli indagati.