Recupero dei delusi, difesa a 4, spazio alla fantasia: Palladino giocherà così
Non è solo una questione di risultati, ma anche di poco feeling con alcuni veterani di peso nello spogliatoio. Ecco perché Domenico Tedesco non è più l’allenatore del Bologna e già sabato contro il Toro in panchina ci sarà Raffaele Palladino. Prima di vedere veramente la sua squadra passerà qualche tempo, ma le idee su come mettere in campo i rossoblù già ci sono.
Recupero dei delusi, difesa a 4, spazio alla fantasia: il nuovo Bologna
A Palladino piace la difesa a tre, però proprio perché da qualcosa deve pur ripartire, almeno inizialmente il Bologna giocherà a 4. In porta tornerà Skorupski, escluso per punizione sabato a Napoli, e davanti a lui agiranno Theate insieme a Heggem che dovrebbe essere preferito a Vitik ed Helland. Sulle due fasce invece Holm da una parte e Miranda dall’altra, con Zortea come primo cambio.
Il resto è tutto da inventare, perché l’allenatore napoletano può giocare sia con la mediana a 3 che con quella a 2, proponendo tre trequartisti. Se Ferguson appare intoccabile, in caso di centrocampo a due sarà affiancato da Moro o Pobega. Nella linea a tre invece entreranno Odgaard e Amondarain.
Palladino rivitalizza le prime punte, il Toro è avvisato
L’idea di Palladino è quella di lasciare libero spazio alla fantasia. Quindi dentro Orsolini e Bernardeschi, con Odgaard eventualmente anche come terzo trequartista. A rimetterci saranno Mbangula e Cambiaghi che oggi partono un passo indietro. Nel suo gioco però decisiva è anche la punta centrale, con Piccoli e Dovbyk a giocarsi il posto. Con lui gli attaccanti segnano molto, vedi Kean alla Fiorentina due stagioni fa, perché vengono anche molto coinvolti nel gioco.
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