Torino la testa deve essere sul Cagliari, alla Juventus ci penserai dopo
Il rischio che il Torino a Cagliari sia distratto dal successivo impegno con la Juventus c’è. Sarebbe un vero peccato perché giusto il giorno prima, in Sardegna i granata giocheranno domenica sera, sotto la Mole si disputerà la partita-evento per celebrare i 50 anni dell’ultimo scudetto vinto e in campo scenderanno i Campioni di allora, magari non proprio tutti per ragioni di età, ma parecchi. E allora fare una brutta figura per gli attuali giocatori del Torino, come accadde già con l’Udinese il 2 maggio prima delle commemorazioni degli Invincibili, sarebbe davvero troppo. L’attuale rosa del Torino è anni luce distante dagli Invincibili e dai grandi Campioni del ’76, ma con un po’ d’impegno e determinazione può battere il Cagliari.
Testa quindi al Cagliari che scenderà in campo agguerrito visto che gli serve ancora un punto per raggiungere l’aritmetica salvezza e di certo i rossoblù vorranno festeggiare davanti al proprio pubblico e non restare con il fiato sospeso fino alla successiva partita a San Siro con il Milan, gara delicatissima per i rossoneri che sono in piena crisi e rischiano di non piazzarsi in un posto utile per la Champions.
E si spera anche che all’Unipol Domus non si debba assistere alla classica partita dove prima di tutto nessuno vuole farsi male visto che il pareggio farebbe comodo a tutti. Il Torino con un punto supererebbe quelli fatti lo scorso campionato, con soddisfazione di Cairo che aveva dato il benservito a Vanoli, e il Cagliari, come si è già detto, che resterebbe in Serie A.
In una stagione con prestazioni anche pessime e risultati altalenanti servirebbe proprio che i giocatori del Torino mostrassero un po’ d’orgoglio dando un minimo di continuità almeno nelle ultimissime partite e dopo la vittoria sul Sassuolo tornare da Cagliari con l’intera posta in palio sarebbe anche un bel modo di presentarsi al derby.
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