Terminare il campionato oltre il 30 giugno danneggerebbe gravemente anche la prossima stagione

24.03.2020 17:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Terminare il campionato oltre il 30 giugno danneggerebbe gravemente anche la prossima stagione

Lasciando da parte che la stagione calcistica termia il 30 giugno così come i contratti che scadono di calciatori, tecnici e collaboratori e i prestiti e anche i bilanci di parecchie società, che già comporterebbero deroghe e problematiche varie, ma il motivo principale per cui il campionato, così come le finali delle coppe, non può andare oltre la fatidica data è che si avrebbero grandi e gravi ripercussioni anche sulla prossima stagione. Basta pensare che le qualificazioni che precedono i preliminari di Europa League e Champions League iniziano tra gli ultimi giorni di giugno e i primi di luglio e, soprattutto, che di solito i ritiri estivi delle squadre prendono il via al più tardi intorno al 15 luglio, giorno più giorno meno.

Sarebbe già complicato far ricominciare la stagione successiva al massimo quindici giorni dopo, se questo campionato terminasse il 30 giugno. I giocatori, infatti, non avrebbero tempo per staccare a sufficienza tanto più se si dovesse comprimere le rimanenti 12 partite, per alcune squadre come ad esempio il Torino 13 e per chi è impegnato nelle coppe anche di più, in due mesi, ammesso e non concesso che il campionato riprenda il primo week end di maggio. Oltretutto con Euro 2020 spostato al 2021, cosi come le Olimpiadi, non si potrebbe far slittare il prossimo campionato oltre maggio 2021. E’ evidente che se questo campionato oltrepassasse la data del 30 giugno la prossima stagione, a iniziare dalla preparazione estiva, subirebbe gravi danni. E si sa quanto sia fondamentale svolgere al meglio la preparazione estiva per non aumentare la probabilità di infortuni e per avere un’adeguata forma atletica per tutto l’arco della stagione, che poi sono tutti fattori che incidono direttamente sui risultati.

Non si sa quando il campionato potrà ricominciare visto che dipenderà dall’andamento della pandemia dovuta al Coronavirus, ma chi è preposto a decidere, pur cercando di salvaguardare il più possibile gli aspetti economici, deve mettere al primo posto il buon senso e pensare che dopo una stagione stravolta come questa non si può danneggiare anche la prossima. Non sarà facile prendere decisioni, ma forse è meglio buttare alle ortiche questa stagione confinando i danni a questo infausto periodo e ripartite bene la prossima mettendosi così alle spalle questo incubo.