Sembra quasi che lassù qualcuno voglia che il Torino vada in Europa
Coincidenze? Forse. Però è innegabile che ci siano stati e continuino ad esserci risultati utili, ad esempio il Napoli che ha perso sabato con il Bologna o anche il precedente pareggio dei partenopei con l’Udinese oppure la sconfitta della Fiorentina con il Verona della settimana scorsa, di avversarie che lottano per lo stesso obiettivo, che stanno facendo sì che il Torino continui ad avere qualche speranza di arrivare a un piazzamento per andare agli spareggi di Conference League, nonostante i granata in più di un’occasione abbiano gettato al vento punti, come nella sconfitta con l’Empoli o nel pareggio con il Frosinone tanto per citare solo gare dell’ultimo periodo. Per questo viene da pensare che lassù ci sia qualcuno che vuole vedere il Torino in Europa.
Complice anche il ranking Uefa che ha aggiunto posti per le squadre italiane nelle competizioni europee della prossima stagione. Oggi l’8° posto in campionato garantisce gli spareggi di Conference e se ci saranno le giuste combinazioni anche il 9° potrà bastare. Se la Fiorentina vincesse la Conference League battendo in finale l’Olympiacos e arrivasse ottava in campionato allora disputerebbe l’Europa League e permetterebbe alla squadra che si piazzerà al 9° posto in campionato di disputare gli spareggi per la Conference. Ovviamente il Torino dovrebbe fare la sua parte, come accaduto ieri con la vittoria sull’Hellas Verona, giungendo almeno nono o comunque arrivare a pari punti con il Napoli perché, in quest’ultimo caso, per la classifica avulsa avrebbe la meglio poiché all’andata batté i partenopei per 3 a 0 e al ritorno pareggiò 1 a 1 conquistando quattro punti contro solo uno degli avversari.
A due giornate dalla fine del campionato il Torino è al 10° posto a pari punti, 50, con la Fiorentina, che però giocherà questa sera alle 20,45 al Franchi con il Monza e dovrà recuperare la partita con l’Atalanta il 2 giugno a Bergamo, ma allora il campionato sarà già concluso, prima però avrà nel prossimo turno in casa lo scontro diretto con il Napoli e poi sarà di scena a Cagliari nell’ultimo match di campionato e a seguire la finale di Conference il 29 maggio. Il Torino è anche a una sola lunghezza dal Napoli, che dovrà affrontare appunto la Fiorentina e poi in casa il Lecce. Dato per scontato che il Torino dovrà vincere sia in casa con il Milan, certo del secondo posto con l’Inter che ha già vinto lo scudetto, sia in trasferta con l’Atalanta. La Dea fra due giorni affronterà la Juventus nella finale di Coppa Italia e a seguire in campionato dovrà vedersela all’Ettore Giardiniero - Via del Mare con il Lecce, che attende l’aritmetica per essere salvo, poi il 22 maggio avrà una delle due chances di disputare la Champions se batterà il Bayer Leverkusen nella finale d’Europa League oppure rimanendo al 5° posto in campionato (la Roma incalza a tre lunghezze, affronterà il Genoa in casa e l’Empoli, che cerca punti salvezza, in trasferta e la Lazio a quattro, se la vedrà a San Siro con l’Inter e riceverà il Sassuolo, che sta tentando di salvarsi) facendo punti con i già citati Lecce, Torino e infine avrà ancora il recupero con la Fiorentina.
Tanti intrecci e tante combinazioni che coinvolgono tante squadre e non è remota la possibilità che il voler raggiungere un posto in una competizione europea più prestigiosa possa distrarre dal campionato e quindi che alla fine chi ha solo da pensare alla Serie A possa trarne un vantaggio.
Per il Torino vale il detto aiutati che il ciel t’aiuta e sembra quasi che lassù qualcuno voglia che i granata vadano in Europa.
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