Quanto è importante Ansaldi. La panchina gli va stretta

24.11.2020 06:32 di  Marina Beccuti  Twitter:    vedi letture
Quanto è importante Ansaldi. La panchina gli va stretta
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© foto di Image Sport

Christian Ansaldi non ha chiesto di rinnovare il contratto in scadenza, ha aspettato ed è stato accontentato. D’altronde lui stesso poteva anche accasarsi altrove, ma non l’ha fatto, per un motivo. A Torino si trova bene e vorrebbe chiudere la carriera con la maglia granata. Che si vuole di più dalla vita, considerando quanto siano ondivaghi i giocatori, diciamo la maggior parte, che chiedono sempre ritocchi d’ingaggio e vanno dove gli offrono di più, anche a livello di classifica.

Ansaldi al Toro ha trovato la sua misura di vita, calcistica e non solo, quindi merita rispetto anche da parte di chi l’ha tenuto, conscio che poteva venire utile durante la stagione. Mai come d’ora, in cui un giocatore d’esperienza, jolly a tutto campo, può giostrare dalla difesa al centrocampo, per aiutare a superare questo momento difficile.

Anche ieri l’argentino, classe ’86, ha preso parecchi 7 in pagella, al cospetto della sua ex squadra, e ha avuto anche il coraggio di tirare il rigore in assenza di Andrea Belotti. La scadenza del suo contratto è nel giugno del 2021, non si può chiedere un contratto più lungo considerando l’età, ma oggi i giocatori possono andare avanti a giocare anche dopo i 35, per cui Ansaldi potrebbe essere il nuovo Emiliano Moretti. Concludere la carriera al Toro e magari poi divenire dirigente. L'argentino è un altro che lo meriterebbe.