Petrachi: “Partita falsata dagli arbitri. Cessioni all’estero? Se ci sarà l’opportunità”

19.08.2018 22:15 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Gianluca Petrachi
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Gianluca Petrachi
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Il direttore sportivo del Torino, Gianluca Petrachi, si è presentato in conferenza stampa al posto di mister Mazzarri per commentarla sconfitta con la Roma. Ecco che cosa ha detto anche sul mercato in uscita:

Come vedete non c’è Walter Mazzarri perché se fosse venuto avrebbe rischiato di prendere dieci giornate di squalifica, quindi, a questo punto è preferibile che parli la società. Mi spiace constatare che nella prima giornata dello scorso campionato con il Bologna il Var ci ha annullato un gol regolarissimo e oggi, secondo me, non c’è stato equità di giudizio perché nell’azione del nostro gol il signor Massa (arbitro al Var, ndr) ha pensato bene di guardare il millimetro della scarpa di Ola Aina (era di pochissimo in fuori gioco, ndr) e di chiamare il signor Di Bello (arbitro in campo, ndr) e lo stesso metro di giudizio non c’è stato quando c’era un rigore a nostro favore. Chi ha giocato a calcio sa che quando un giocatore è in volo per colpire la palla anche un leggero tocco gli fa perdere l’equilibrio e finisce giù lungo per terra. Sicuramente Iago Falque è stato spinto dal difensore della Roma, (Fazio, ndr), quindi, checché se ne dica, a mio giudizio, questa è una partita che è stata falsata dagli arbitri e lo dico, veramente, con grandissima amarezza perché quando sono stato compilati i calendari era stata fatta una bella chiacchierata e ho detto, con serenità e con il sorriso sulle labbra, lo scorso anno è stata la squadra più penalizzata, forse insieme alla Spal, e ha preso sei punti in meno di quelli fatti e questo ci mortifica. A noi basta l’equità di giudizio. A me dispiace che il signor Massa non abbia chiamato Di Bello dicendogli che forse era il caso di rivedere l’azione al monitor per avere più possibilità per decidere in una situazione sostanzialmente anche difficile per lui da interpretare, ma non per tutta la gente che ha visto il calcio di rigore.
Fatta questa premessa, vi dico che il Toro ha fatto una buona partita, se l’è giocata alla pari con la Roma e certamente fa ancora più rabbia perdere una partita del genere.

Al di là che forse il Torino ha tenuto testa alla Roma, nei primi venti minuti del secondo tempo si è visto il miglior Torino in questa partita. Ci può anche dare una sua prima impressione sui nuovi che hanno giocato, Izzo, Meïté, Ola Aina, Bremer e Soriano?

“Nel rimo tempo sicuramente non abbiamo cose straordinarie, però, abbiamo tenuto bene il campo e qualche volta siamo ripartiti e, se non sbaglio, abbiamo preso la traversa con Rincon, e forse la palla più clamorosa l’abbiamo avuta noi. Certamente nel secondo tempo abbiamo preso campo e a far fluire meglio nelle linee di passaggio il pallone e, secondo me, il Toro meritava qualche cosina in più. E’ normale quando si ha a che fare con dei campioni … e il gol di Dzeko è di assoluta bellezza e gli vanno fatto i complimenti per lo strepitoso gol, però, ribadisco che in quel momento la squadra che forse meritava il vantaggio era il Toro.
I nuovi credo che si siano ambientati immediatamente e le risposte da parte loro sono ottime e non buone e non era facile in un contesto nuovo inserirsi per Meïté, Aina che, comunque, hanno fatto bene. Sono contento che i nuovi hanno dato subito l’impressione di poter stare in questo contesto”.

Il mercato in Spagna, Francia, Germania e Russia chiuderà a fine agosto e Mazzarri ieri nella conferenza stampa di presentazione della partita più volte ha ribadito il concetto che il numero degli attaccanti è elevato. C’è la possibilità che da oggi al trentuno agosto qualche attaccante sarà ceduto?

“Sicuramente abbiamo un reparto di attaccanti importantissimo ed è possibile che qualcuno magari ci possa venire a chiedere qualche nostro attaccante. Valuteremo perché per noi il mercato in entrata è chiuso e ci sarebbe solamente da fare quello in uscita. Bisogna capire chi verrà richiesto e, soprattutto, quali possibilità ci sono per far uscire qualche nostro giocatore. Certamente non abbiamo l’esigenza di dover fare qualche cessione per forza. Se ci sarà l’opportunità per qualcuno che ha più voglia di andare a giocare altrove cercheremo di coglierla”.