Nel Torino col Cagliari prevarrà il dare continuità alla vittoria sul Sassuolo o il “risparmiarsi” in vista del derby?

Nel Torino col Cagliari prevarrà il dare continuità alla vittoria sul Sassuolo o il “risparmiarsi” in vista del derby? TUTTOmercatoWEB.com
Giocatori del Torino
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 11:00Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

Il Torino da quando ha raggiunto la salvezza ha avuto due facce: quella positiva delle rimonte a Inter e Sassuolo, che hanno portato un pareggio e una vittoria, e quella negativa con Cremonese e Udinese, che sono valse un pareggio e una sconfitta. Quindi è lecito chiedersi quale Torino ci si deve aspettare a Cagliari.

Ai sardi manca un punto per ottenere l’aritmetica salvezza e giocando davanti al proprio pubblico è lecito attendersi una prestazione gagliarda per raggiungere l’obiettivo senza dover attendere l’ultima giornata nella quale affronteranno il Milan, squadra in crisi ma dal punto di vista qualitativo di un livello molto superiore che deve difendere la posizione per andare in Champions e che domenica all’ora di pranzo affronterà il Genoa al Ferraris.

Il Torino deve provare a chiudere al meglio una stagione travagliata costellata da alti e bassi, seppur dall’arrivo di D’Aversa in panchina ha ottenuto in 10 partite 17 punti, battendo Lazio, Parma, Pisa, Verona e Sassuolo, pareggiando con Cremonese e Inter e perdendo con Napoli, Milan e Udinese. In queste gare i granata hanno segnato 15 (più 1 autorete) gol e ne hanno subiti 12, in due hanno mantenuto la porta inviolata, Lazio e Cremonese, e in altrettante non sono riusciti a segnare, Cremonese e Udinese. Il bomber assoluto è stato Simeone con sei gol, seguito da Zapata, Casadei, Vlasic (entrambi su calcio di rigore) con 2 e Ilkhan, Adams e Pedersen con 1. A parte le due pessime prestazioni con Cremonese e Udinese le altre, pur con qualche difficoltà, sono state, se non proprio nel complesso dei 90 minuti, comunque tra l’accettabile e il più che discreto. Va detto per onor del vero che nelle due sconfitte con Napoli e Milan il Torino ha sfiorato il pareggio e con l’Inter ha avuto persino occasioni per fare altri gol.

Il derby però potrebbe essere fonte di distrazione per il Torino, la gara è di cartello e lo stadio sarà pieno, tornano (assenti dalla partita col Lecce del 1° febbraio) i propri tifosi in massa accantonando per l’occasione il disertare lo stadio nelle partite casalinghe come forma di protesta nei confronti del presidente Cairo. La possibilità nella gara con la Juventus per mettersi in mostra è elevata per cui questo potrebbe spingere più di un calciatore del Torino a sfoderare una prestazione al massimo delle proprie capacità tenuto conto che nelle file dei granata ci sono giocatori in scadenza di contratto ai quali non verrà rinnovato, altri che sono in prestito e, per vari motivi, non saranno riscattati, qualcuno che presuppone o già sa che sarà ceduto per fare cassa e in più c’è chi magari vuole andare altrove in cerca di obiettivi superiori, non al più galleggiare a metà classifica, o stipendi più alti. Si spera quindi che i giocatori del Torino non si “risparmino” nel match con il Cagliari.