Nel Torino a centrocampo gli uomini sono contati e non abbondano in difesa

Tra squalifiche, Meïté e Izzo, e infortuni, Baselli, Lukic e Moretti, Mazzarri può fare solo scelte obbligate per la gara con la Roma. Il cambio di modulo potrebbe aiutare.
17.01.2019 13:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Baselli e Belotti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Baselli e Belotti

Piove sul bagnato in casa Torino perché oltre alle squalifiche di Meïté e Izzo, rosso diretto per il primo e somma di ammonizioni per il secondo nell’ultima gara del girone d’andata con la Lazio, Mazzarri per affrontare la Roma, sabato pomeriggio con fischio d’inizio alle quindici, rischia di dover fare a meno anche di Baselli, Lukic e Moretti. Baselli nella partita di Coppa Italia con la Fiorentina aveva accusato una sofferenza all’anca destra e ancora ieri si è sottoposto solo a terapie. Lukic, sempre nell’allenamento di ieri, ha avuto un risentimento muscolare alla coscia destra, mentre Moretti è ancora alle prese con sedute di lavoro personalizzato da quando il ventinove dicembre nel match con la Lazio era dovuto uscire anzitempo per una modesta lesione agli adduttori della coscia destra, dopo che aveva sostituito Izzo che aveva lasciato il campo per un trauma contusivo al ginocchio sinistro. In più Zaza non è al meglio poiché ha sì smaltito il trauma distorsivo alla caviglia destra accadutogli nella rifinitura di sabato scorso che gli aveva impedito di andare in panchina domenica nella partita con la Fiorentina, ma solo da ieri si allena a tempo pieno con i compagni. Questo quadro porta inevitabilmente ad affermare con assoluta certezza che Mazzarri sarà condizionato e non poco nelle scelta della formazione da opporre alla Roma soprattutto su chi schierare a centrocampo, infatti, in mezzo di sano c’è il solo Rincon (ogni scongiuro è lecito) e in difesa non ha comunque grandi alternative rimanendogli il solo Bremer oltre a quelli che saranno i titolari N’Koulou, Lyanco e Djidji.

Qualche soluzione è possibile trovarla. Ad esempio, Mazzarri per la difesa può contare su Ferigra della Primavera, tanto non può essere convocato da Coppitelli perché il ragazzo ha rimediato due turni di squalifica, che, però, non gli impediscono di mettersi a disposizione della prima squadra. Ferigra oltretutto aveva svolto la preparazione estiva agli ordini di Mazzarri e giocato, subentrando a N’Koulou al 38esimo della ripresa, in Coppa Italia con il Cosenza ed era stato già convocato in campionato proprio per la partita d’andata con la Roma e poi per quella con la Spal.
A centrocampo, Ansaldi potrebbe essere utilizzato da mezzala sinistra come accadde quando lo scorso anno arrivò Mazzarri in sostituzione di Mihajlovic. Ma comunque se Baselli non recuperasse ci sarebbero solo quattro giocatori e non cinque.
In attacco, potrebbe arrivare la convocazione per Millico della Primavera, non sarà contento Coppitelli che perderebbe il suo bomber, autore di 21 gol in 14 partite, ma si sa che la prima squadra ha la precedenza. In compenso, però, il mister della Primavera potrebbe ricevere sia Izzo sia Meïté che sono squalificati, ma che da fuori quota possono giocare con la Primavera. Soprattutto Meïté, se non sarà accolto il ricorso per ridurre a una sola le giornate di squalifica, potrebbe essere aggregato e giocare con la Primavera in modo da non perdere il ritmo partita.

Mazzarri per far fronte all’emergenza potrebbe dover rinunciare al 3-5-2 in favore del 3-4-3 tenuto conto che anche la Roma ha più di un giocatore out o non in perfette condizioni. Di Francesco ha recuperato Manolas, sostituito nella gara con il Parma per un fastidio muscolare, e potrebbe chiedere un sacrificio a Nzorzi che ha una frattura alla quarta falange del piede sinistro e a Florenzi che è influenzato, ma non potrà contare su De Rossi, fuori dal ventotto ottobre scorso per una grave lesione alla cartilagine ginocchio destro, Juan Jesus, lesione al menisco interno del ginocchio destro, e Perotti, postumi distrattivi al polpaccio sinistro. Per tanto se Baselli non dovesse recuperare Mazzarri potrebbe utilizzare il 3-4-3 e affidarsi a Sirigu, N’Koulou, Lyanco, Djidji, De Silvestri, Rincon, Ansaldi, Aina, Falque, Belotti e Zaza. Oppure anche il 4-3-3 facendo arretrare uno fra De Silvestri e Ansaldi o inserendo Bremer. Come ultima ratio se proprio Mazarri non volesse rinunciare al 3-5-2 potrebbe chiedere a Falque oppure a Parigini o anche a Edera di posizionarsi a centrocampo, da scartarsi invece la possibilità che N’Koulou possa essere lui ad avanzare a centrocampo i piedi e l’intelligenza tattica gli permetterebbero di farlo, però gli uomini contati in difesa non permettono una tale mossa che risulterebbe uno scriteriato azzardo poiché si darebbe un’aggiustata al centrocampo, ma si indebolirebbe la difesa.