Moreno Longo: "Contano solo l'unità e il Toro, non penso al mio futuro"

12.07.2020 17:10 di Federico Danesi   Vedi letture
Fonte: Torino Channel
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Moreno Longo: "Contano solo l'unità e il Toro, non penso al mio futuro"

L'ennesimo esame per Moreno Longo si chiama Inter. "Andiamo a San Siro per  affrontare una grandissima squadra - ha detto a Torino Channel - con ottimi giocatori e un'organizzazione data da un grande allenatore. Andremo a confrontarci con una big e vogliamo cercare di fare una grande prestazione, per uscire con punti da San Siro. L’Inter ha delle caratteristiche precise, soprattutto sul gioco da fermo e con cross, che sono un punto di forza".

Tempo per rifiatare non ce n'è, ma non la prende come scusa: "Stiamo affrontando un format nuovo, dobbiamo avere la capacità di adattamento. Questo format ti impedisce di allenarti, se non per la fase di recupero. Penso che le cinque sostituzioni possano essere un’opportunità anche per il futuro. Ma non è necessario fare cambi per forza: un allenatore interviene se ci sono problematiche”.

Un discorso che chiama il turnover: "Non mi piace dare troppe indicazioni prima della gara e prima di averlo comunicato alla squadra. Ma cerco sempre di mettere la formazione migliore. Certo giocando ogni tre giorni bisogna valutare ogni aspetto, soprattutto in funzione dei recuperi. Credo che il fattore gruppo, l'unità, la coesione, il fattore squadra possano essere determinanti per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo. A maggior ragione al Torino, che di queste caratteristiche ne ha fatto la sua storia. L’unità deve essere per noi un valore aggiunto”.

Poi la lode di Belotti: “Non ci sono segreti, solo le sue qualità. Come tutti gli attaccanti, quando è in fiducia  può fare goal in qualsiasi momento. Da parte nostra c’è la volontà di metterlo nelle condizioni migliori per poterlo fare esprimere e farlo giocare dove può esprimersi meglio. Mi piace mettere questo tipo di calciatore nella condizione mentale e tecnico-tattica di esprimersi al meglio”.

Meité e Verdi si sono rilanciati: “Meité è un giocatore che sta offrendo grandi prestazioni e con lui ho un rapporto molto schietto. Verdi si è presentato bene dopo il lockdown, anche lui nella posizione corretta e con i giusti palloni mettendolo più vicino alla porta, può dare il meglio di sé”.

Infine sul suo futuro: “L’unica cosa che conta è il Toro, gli interessi personali non possono esistere. Dobbiamo affrontare queste sette partite che sono molto importanti mettendo da parte l’io e ragionando solo sul noi”.