LIVE Juric: "I nuovi non giocheranno. Pjaca sta bene, ha avuto solo un problemino. Buongiorno e Djidji vediamo"

05.02.2022 10:28 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: tv.torinofc.it e Tmw
Ivan Juric
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Ivan Juric
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Il Torino dopo il pareggio con il Sassuolo e la chiusura del mercato vuole tornare a vincere per proseguire la striscia delle gare positive di questo inizio di girone di ritorno e incrementare il numero di punti, finora solo 8 in 10 partite, conquistati in trasferta. L’allenatore del Torino, Ivan Juric, fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con l’Udinese che si disputerà domani alle 18 alla Dacia Arena.

Come sono state queste due settimane e che partita sarà domani?
"L'Udinese è una squadra difficile da affrontare, è una squadra difficile e tosta. Noi abbiamo avuto qualche prblema, magari anche per il campo e vedremo se qualcuno avrà recuperato".

Quanto è stata utile la sosta e cosa è riuscito a fare?
"Non c'è stato un richiamo di preparazione, seguiamo un programma annuale. La sosta non mi è piaciuta, ma sono arrivati ragazzi nuovi e vediamo"

I nuovi giocheranno?
"No. La mia idea è che c'è una base ottima, ma dietro dobbiamo mettere ragazzi giovani che guadagnino meno rispetto a quelli di prima: dobbiamo stare nei parametri nella società, non puoi guadagnare 8 e non giocare. Servono ragazzi che non sono subito titolari fissi, ma che con il tempo e con la crescita possono diventare pezzi forti. Con il tempo, teoricamente hanno prospettive importanti".

Come stanno Pjaca e gli altri infortunati?
"Pjaca sta bene: ha avuto una piccola cosa al ginocchio, ma niente di grave. E' normale sia per lui sia per Mandragora che possano avere qualcosa, ma se tutto va bene Pjaca sarà convocato. Buongiorno ha avuto un problema all'adduttore, bisognerà fare attenzione e prenderemo una decisione. Djidji ha un problema al pube, ha ricominciato ad allenarsi e spero che sconfigga questo problema . vediamo se lui e Buongiorno potranno giocare"

Il mercato è stato come voleva lei?
"In estate, a parte l'ultimo giorno, non fu un mercato di fiducia. Ma la fiducia va guadagnata agli occhi del presidente, è stata costruita una squadra competitiva. ma non in sintonia. Dopo questi mesi, ora siamo sulla stessa linea: serve migliorare i rapporti e definire meglio i ruoli, ma abbiamo fatto passi in avanti".

Come sta Belotti?
"Se tutto va bene, da lunedì potrebbe cominciare a lavorare con il gruppo e vedremo le sue condizioni. Per il resto per me è sempre uguale la storia del contratto: devono esserci due parti a trattare"

Pellegri a che punto è della condizione?
"Io e suo papà(il team manager del Torino, ndr) ne parlavamo pochi giorni fa: deve costruirsi come uomo, ha avuto tanti problemi fisici e non è cresciuto come hanno fatto, ade esempio, Pobega, Ricci e Pessina. Loro hanno potuto crescere step by step, mentre Pellegri ha avuto tutto subito. Al Milan Massara e Maldini sbagliano poco quando prendono giocatori. Pietro deve migliorare tanto e andare cauto sul piano fisico. Deve trovare la felicità nel lavoro, ma ha potenzialità enormi. Se troviamo le componenti, possiamo avere un giocatore importante"

Come commenta il rinnovo di Bremer?
"Ha fatto un gesto allucinante nei confronti della società firmando per un solo anno. Ha grandissime ambizioni personali, ma con il rinnovo permette alla società di essere serena e di valutare le cose senza fretta e senza pressioni. E' un gesto fantastico. Il mio obiettivo è che un giocatore come Bremer firmi per cinque anni e pensi che ci siano prospettive qui al Torino. Ci vuole tempo e volontà, ma l'idea è questa. Siamo sulla strada giusta e Bremer si comporta in modo esemplare"

Ricci rappresenta la tipologia di giocatore che mancava a centrocampo?
"A centrocampo abbiamo fatto grandi passi avanti. La scelta di Ricci mi è piaciuta. E' un ragazzo molto intelligente, un play che da sempre gioca davanti alla difesa. Ma è anche un giocatore che si mette in discussione e affrontando un calcio in cui chiedo tutto: dal gioco agli inserimenti. Usa entrambi i piedi e ha un'ottima visione, adesso deve migliorare sul piano dell'aggressività e del tiro. Per struttura fisica che ha si può fare un bel lavoro con lui. Abbiamo alzato il livello di visione del gioco, Ricci competerà con i compagni e diventerà un giocatore importante"

Quanto è forte la sua tentazione di valorizzare chi ha un futuro legato al Toro?
"Non mi interessa questo perché se penso che Pobega, che è in prestito secco, merita di giocare, allora gioca. E lo stesso discorso vale per Belotti. I giocatori sono tutti uguali, a prescindere da chi sia nostro e chi non lo sia. Sarebbe bruttissimo a livello umano fare in modo diverso, io faccio solo scelte tecniche"

Che difesa schiererà domani?
"Buongiorno ha sempre fatto bene nel ruolo di centrale, da ultimo uomo ha giocato bene. Abbiamo provato Zima in mezzo e Izzo a destra. Se Buongiorno non ce la farà allora utilizzeremo l'altra opzione"

Con Ricci può cambiare il modulo?
"Mandragora ha trovato le linee di passaggio e adesso gioca di prima. C'è stata crescita. Penso che giocando a tre a centrocampo, come facevo con Pessina o Barak, il concetto del gioco non cambi. Se si mette un play allora cambia molto. Si può anche far diventare trequartista Pobega, ma il modo di giocare è sempre quello lì"

E' soddisfatto del pressing che fa la squadra?
"Lo stiamo facendo bene dall'inizio. Siamo cresciuti tanto negli ultimi tempi, soprattutto nella fluidità del gioco. Abbiamo fatto tante partite abbinando diverse cose. Non ci sono stati grandi cali e la squadra crede in quello che fa, per cui fino ad ora sono contento"

Cosa pensa della scelta di Gatti di non venire al Toro?
"Ora è un giocatore della Juve. Quando parlo di certe cose, mi riferisco a questo: se dico che un giocatore è forte, va preso subito. E lui è un giocatore forte. Ha scelto la Juve, è anche normale in un certo senso, ma mi dispiace perché poche volte escono giocatori del suo livello dalla B e dalla C"

Qual è il ruolo di Seck?
"Parte da destra e si accentra, ma può anche giocare in una posizione più centrale. Ha qualcosa che ci ha stuzzicato, ma non si è espresso pienamente e ha bisogno di tempo. E' un 2001 e fino a 16 anni non ha giocato a calcio. Ha margini di crescita allucinanti. E' un rischio grande, ma rappresenta anche un grande margine. Con Ricci sai chi hai preso e con Seck attraverso un grande lavoro abbiamo margini per migliorarlo"

Il progetto per il Torino esattamente qual è?
"Entrare nelle decisioni, anche economiche, fa parte del progetto. E' bello preparare le partite e vincerle perché dà adrenalina subito, mentre il progetto con questi ragazzi mi piace. Ora ho un gruppo che sta crescendo bene, abbiamo cambiato tutto al Filadelfia: dal modo di vivere ai professionisti che stanno entrando, vogliamo far crescere i ragazzi a 360 gradi. Vedi ragazzi che diventano uomini e che apprezzano ciò che stai facendo per loro"