Lazio, comunicato del tifo organizzato: "La società ci ha vietato di esporre la scritta 'Libertà'"
Non solo in casa Torino, ma anche in casa Lazio c’è da tempo contestazione continua dei tifosi nei confronti delle rispettive proprietà e in particolare dei presidenti Cairo e Lotito rei di non essere in linea con i valori storici di granata e biancocelesti.
Anche in una serata che avrebbe dovuto essere soltanto di festa e di entusiasmo non sono mancate le polemiche. Al centro della discussione ci sono ancora una volta alcune decisioni societarie. L’ultima riguarda il divieto imposto ai tifosi biancocelesti di esporre, lungo la Tribuna Tevere dello Stadio Olimpico, la scritta "Libertà", che avrebbe dovuto essere visibile nel settore.
La scelta è stata resa pubblica dal tifo organizzato della Lazio, che attraverso un comunicato diffuso sui propri profili social ha raccontato quanto accaduto, sottolineando e criticando la decisione presa e mettendo in evidenza quella che viene ritenuta una scelta grave.
"A solo un'ora dall'inizio della partita Lazio-Milan, è stato comunicato ai ragazzi del tifo organizzato di non poter esporre la scritta "LIBERTÀ" che sarebbe dovuta comparire in tutta la Tribuna Tevere. Incredibile come un senatore della Repubblica italiana vieti l'apparizione sugli spalti di una parola così importante e così legata ai valori che tanto decanta e che dovrebbe difendere. Chiediamo a tutte le persone coinvolte alla mancata esposizione delle lettere, di mandarci in DM quello a cui hanno assistito. Non si ferma il vento con le mani!".
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