La vittoria del Torino con il Lecce non basta a cancellare i problemi ma almeno aiuta la classifica

La vittoria del Torino con il Lecce non basta a cancellare i problemi ma almeno aiuta la classificaTUTTOmercatoWEB.com
Nikola Vlasic
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Oggi alle 14:30Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

Non ci sono dubbi che era indispensabile per il Torino battere il Lecce per arginare le quattro sconfitte consecutive nelle ultime partite, archiviare il disastro del pesantissimo 6 a 0 della precedente gara con il Como e ampliare un po’ il margine dal terzultimo posto, ora a 9 lunghezze. Certo sarebbe stato meglio che oltre alla vittoria di misura, grazie al gol di Adams, ci fosse stata anche una bella prestazione, ma le due squadre in campo hanno limiti qualitativi. E infatti il gioco che si è visto è stato tutt’altro che soddisfacente, ma era scontato visto che si fronteggiavano la squadra con la peggior difesa della Serie A, 40 gol incassati in 22 gare, il Torino, e quella che fatica più di tutti a segnare, 13 sole reti, i giallorossi salentini. E per quel che riguarda i granata, come dice sempre anche msiter Baroni, non possono essere un alibi gli infortuni di Ismajli (interessamento distrattivo parziale ai flessori della coscia destra), Simeone (interessamento distrattivo parziale ai flessori della coscia sinistra) e Aboukhlal (interessamento distrattivo parziale ai flessori della coscia sinistra) più il problema di Tameze (infiammazione al tendine, accusata già nella gara con il Como) che comunque complicano le scelte dell’allenatore.

Lo scenario in cui si è svolta la partita è stato particolare perché i gruppi organizzati dei tifosi del Torino avevano deciso di lasciare vuota la Curva Maratona per protestare contro il presidente Cairo per la gestione che ha fatto del club nei venti anni di presidenza. La Maratona è rimasta quasi interamante vuota e anche i tifosi granata che vanno nell’altra curva, la Primavera, hanno fatto altrettanto e vi erano anche molti posti non occupati negli altri settori. Prima dell’inizio della gara era stato esposto lo striscione in Maratona “Torneremo quando tu te ne andrai” che però prontamente è stato fatto rimuovere. Durante la partita si sentivano solo i cori e gli incitamenti dei tifosi del Lecce.
E quasi come ironia della sorte durante il match si è rotta una tubatura e gli spogliatoi si sono allagati. L’acqua è anche penetrata in una centralina elettrica ed è saltato uno degli impianti della luce con la conseguenza che si sono spenti i pannelli delle sponsorizzazioni a bordo campo, a seguire anche i megaschermi e pure il wi-fi per la stampa (ma questa non è una novità che non funzioni bene visto che accade da anni). Già di solito quando piove penetra l'acqua dalla copertura sugli spalti. Per tamponare almeno alla bene e meglio il problema sono dovuti intervenire i pompieri con le idrovore che hanno reso praticabili gli spogliatoi e poi nel corso della ripresa del match sono di nuovo tornati a funzionare i megaschermi e anche lo speaker del Torino ha potuto riprendere normalmente il suo lavoro facendo gli annunci di rito.

Oggi è l’ultimo giorno del mercato di riparazione, i battenti saranno chiusi alle 20, e come dichiarato da Cairo ieri c’è la volontà di prendere ancora un giocatore oltre agli arrivi di Obrador e successivamente quelli di Marianucci, Prati e Kulenovic, ieri tutti e tre hanno debuttato in campo anche se al più i primi due avevano svolto un solo allenamento con i nuovi compagni. Mentre hanno detto addio Popa, Asllani e Ngonge, questi ultimi due arrivati in prestito quest’estate. Sul mercato ci sono anche Biraghi, Ilic, che però è infortunato, Masina, Nkounkou e Sazonov e in queste ultime ore di contrattazioni il direttore sportivo Petrachi proverà a piazzarli da qualche parte, tranne Nkounkou che può solo al massimo far ritorno all’Eintracht Frankfurt avendo in questa stagione già giocato in due differenti squadre. Se arriverà qualcuno si vedrà e dipende ovviamente solo ed esclusivamente da Cairo.

Il Torino mercoledì giocherà i quarti di finale di Coppa Italia con l’Inter e poi sabato affronterà la Fiorentina in campionato che in classifica è terzultima con 17 punti, mentre il Torino con la vittoria sul Lecce si è portato al 13° posto e di punti ne ha 26. E ha una zona cuscinetto formata da Lecce (17), Parma, Cremonese e Genoa (23). Con 15 partite ancora da disputare la salvezza non dovrebbe essere un problema, ma un po’ di continuità di risultati positivi non guasterebbe. E provare, per quanto sia molto difficile, ad accedere alla semifinale di Coppa Italia, traguardo mai raggiunto in vent’anni di presidenza Cairo, sarebbe almeno una piccola gioia per i tifosi. Un modo che la squadra avrebbe per ripagarli delle tante delusioni e amarezze che subiscono.