Il tour de force prima del Mondiale serve al Torino di Juric anche per ottenere rinforzi a gennaio

07.10.2022 11:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ivan Juric
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Ivan Juric
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Otto partite in trentasei giorni, compresa quella di Coppa Italia, devono servire al Torino per conquistare punti in modo da rimanere in una posizione di classifica che lo ponga nelle zone che servono almeno per lottare per la Conference League in modo che alla ripresa del campionato, il 4 gennaio, dopo la sosta per il Mondiale il presidente Cairo non possa addurre motivazioni per un mercato invernale senza veri rinforzi, mercato che avrà aperto i battenti due giorni prima e che li chiuderà poi il 31 del mese. Con un Torino competitivo mister Juric potrà andare dal presidente sottolineando la possibilità di ottenere un posto in Europa e che per farlo occorre che finalmente la rosa sia colmata di quelle lacune che sono state lasciate in estate e che possono compromettere il raggiungimento di un obiettivo che non sia solo l’anonimato del centro classifica. In più servirebbe da volano al direttore tecnico Vagnati per andare a trattare giocatori di un certo livello che sarebbero stimolati nell’approdare in granata dalla prospettiva di finire in una squadra che ha chances di lottare per un traguardo importante.

Il calendario mette il Torino di fronte ad avversari e non facilissime da affrontare, nell’ordine Empoli e Juventus in casa, Udinese in trasferta, poi ancora Milan fra le mura amiche, Bologna al Dall’Ara, Sampdoria al Grande Torino e infine Roma nella Capitale. Alle quali si aggiunge il match di Coppa Italia con il Cittadella in casa. Qualche partita più ostica c’è, ma ce ne sono anche alla portata e magari finalmente piazzare il colpaccio con qualche big incrementerebbe il bottino da conquistare.

Oggi la squadra di Juric si trova al 10° posto e ha 10 punti e arriva da tre sconfitte consecutive. Il divario con il sesto posto è di sei lunghezze e in mezzo ci sono Inter e Sassuolo che hanno due punti in più, Juventus che ne ha tre e la Roma che ne ha sei. E’ evidente che servirà che qualche altra squadra, anche fra quelle che sono più avanti in classifica, in contemporanea in questo periodo faccia qualche passo falso in modo che il Torino guadagni posizioni e che almeno raggiunga le potenziali rivali, ovviamente sarebbe meglio che se le mettesse alle spalle aumentando il divario, ma forse solamente il raggiungerle, formando un gruppone di contendenti, darebbe maggiori carte da giocare a Juric con Cairo, vista l’elevata concorrenza, affinché il presidente apra il portafoglio e dia a Vagnati un budget sufficiente a piazzare un colpo di qualità per reparto.