ESCLUSIVA TG – Caso: “Torino-Inter una partita da gustare, con i granata che possono giocare senza la pressione del risultato”
Domenico Caso è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Caso è un ex calciatore, ha militato tra le altre squadre nell’Inter dal 1979 al 1981 e successivamente nel Torino dal 1983 al 1985 e poi terminata l’attività agonistica è diventato allenatore e dirigente ed ora si diletta da esteta a osservare il calcio. Con lui abbiamo parlato della sfida di oggi alle 18 fra il Torino e l’Inter.
Rispetto alla partita d’andata, quando il Torino perse alla prima di campionato 5-0, che tipo di gara si aspetta visto che l'Inter deve conquistare gli ultimi punti per lo scudetto e il Torino è di fatto salvo?
“Una partita tranquilla. D’Aversa credo che dal suo arrivo al Torino abbia dato un'identità ben precisa alla squadra e quindi sia il direttore sportivo sia il Presidente hanno azzeccato nel sceglierlo per portare fuori il Torino dalle sabbie mobili dov’era finito per le problematiche che c’erano state fin dall'inizio del campionato con Baroni. E’ stata una gran bella scelta. Ora si gioca questa partita importantissima, anche se penso che nessuno possa più togliere lo scudetto all’Inter per il vantaggio di 12 punti che ha su Milan e Napoli a cinque giornate dalla fine del campionato. Il Torino se la giocherà tranquillamente senza nessun problema seppur dovrà affrontare una squadra fortissima che ha dimostrato, anche l'altra sera in Coppa Italia con il Como, di riuscire a ribaltare il risultato dopo che era andata in svantaggio di due gol e così in maniera incredibile ha vinto andando in finale di Coppa Italia. Per cui credo che l'Inter per quello che ha fatto vedere sia favorita oggi, però nel calcio mai dire mai. Il Torino non ha niente da perdere, giocherà con la tranquillità di chi non ha l'affanno del risultato poiché la sua classifica è ormai tranquilla, serena e hanno giocato bene in questo periodo con D’Aversa ottenendo risultati. Penso che sarà proprio una partita da gustarsi, nel senso che se anche il Torino perdesse non che ci sarebbe da gridare allo scaldalo perché l’Inter ha dimostrato di essere la più forte in assoluto e ora si trova di fronte a una partita che è comunque di cartello”.
Il Torino nell’ultima gara con la Cremonese però non ha giocato bene quindi ci si aspetta solo che questa sera giochi al meglio delle sue capacità e possibilità?
“Il Torino la prima cosa che ha fatto bene con D’Aversa è stata riuscire a tirarsi fuori dalle sabbie mobili pur non giocando un grande calcio. Già anche con la Cremonese il Toro non aveva nulla da perdere e aveva la chance per centrare un risultato positivo contro un’avversaria che non gli ha creato grandi difficoltà e quindi sotto questo aspetto il Torino non ha niente da rimproverarsi, anzi c’è da fargli i complimenti perché l'annata sembrava che si fosse messa su un piano abbastanza delicato e invece con l'avvento di D’Aversa è riuscito a inanellare buone prestazioni e risultati che gli hanno permesso di andare fuori dalla zona pericolante e di giocare un finale di campionato con la tranquillità e la serenità di chi può programmare il futuro. Torino-Inter è una gran bella partita che tutti vorrebbero giocare e vincere, però questo match non mette tanta pressione ai granata che se la giocheranno in tranquillità e serenità accettando senza problemi qualsiasi tipo di risultato perché di fronte hanno una squadra che ha dimostrato di essere la vincitrice di un campionato difficile e combattuto e quindi credo che il Torino potrà fare la sua bella figura disputando una partita cercando di tenere testa all'Inter e provando anche a fare risultato, perché no? Nel calcio non si sa mai”.
Si giocherà in un ambiente un po' particolare, da una parte i tifosi del Toro che in casa stanno disertando in massa lo stadio dal 1° febbraio per protesta nei di Cairo e dall'altra invece un’“invasione” di tifosi interisti che verranno a vedere la partita sperando di festeggiare in anticipo lo scudetto. Un po' strano perché il Torino giocherà quasi in trasferta?
“Vabbè, sappiamo tutti qual è la situazione. Oggi ci sono diverse piazze nelle quali si vivono queste situazioni un po’ particolari e seppur i presidenti facciano sacrifici enormi vengono contestati, giudicato e non benvoluti. Bisogna rispettare anche l'idea del tifoso perché alla fine il tifoso è il proprietario della squadra. Però con l'Inter mi auguro che, al di là di quello che possa essere la presa di posizione nei confronti del presidente Cairo, allo stadio vada tanta gente per godersi una partita che quantomeno promette spettacolo. I tifosi del Toro perché si dovrebbero privare di un incontro di cartello così importante? Non credo che sia giusto e mi auguro che essendo speciali per l’attaccamento che hanno alla maglia e alla squadra possano dare il loro apporto perché credo che la squadra ne abbia bisogno, anche se in classifica ha una tranquillità che gli permette di non patire in caso di risultato negativo.
Queste sono problematiche che dall'esterno e da lontano non sono mai facili da giudicare se non si riconoscono bene i motivi e le situazioni. Mi auguro che sia il Toro sia la Lazio, altra squadra dove ho giocato, e Lotito, che è contestatissimo nonostante gli sforzi e le cose che fa, possano trovare soluzioni a queste situazioni in modo che abbiano un futuro tranquillo e sereno per la società e, soprattutto, per i tifosi che sono la forza di ogni squadra”.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati