Cairo si è mosso per lo stadio Grande Torino Olimpico ma è una partita a scacchi con il Comune di Torino
Ieri con una mossa a sorpresa e inaspettata a tutti, magari non proprio a tutti, il proprietario del Torino Fc ha manifestato l’intento di proporre al Comune di Torino un partenariato pubblico-privato per lo Stadio Grande Torino Olimpico e anche per il Robaldo, centro sportivo per le giovanili avuto dieci anni fa in concessione per 30 anni e rifatto, ma non ancora ultimato per svariati intoppi avuti in tutti questi anni. Entrambi gli impianti attualmente sono di proprietà solo del Comune.
La mossa a di certo sorpreso, ma non è da escludere, anzi, che il sindaco di Torino Lo Russo e anche l’assessore allo sport Carretta fossero già a conoscenza di quest’intenzione di Cairo. Comunque l’annuncio di quest’intenzione è stato dato con un comunicato stampa della Città di Torino.
“La società Torino FC ha formalizzato alla Città di Torino una manifestazione di interesse preliminare finalizzata alla successiva presentazione di una proposta di partenariato pubblico privato mediante finanza di progetto relativa allo sviluppo strategico degli impianti sportivi dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo.
L’amministrazione comunale, in coerenza con la normativa in materia, prende atto della comunicazione ricevuta e si rende disponibile alla valutazione della proposta che seguirà ad opera del Torino FC.
«Dopo il nostro interessamento che ha portato a liberare lo Stadio Olimpico Grande Torino da un’ipoteca ventennale – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – registriamo con soddisfazione una disponibilità che rappresenta un ulteriore passo avanti per la riqualificazione del bene, all’interno di un più ampio progetto per una città dello sport. Elemento di particolare rilievo l'annuncio dell'intenzione di includere nella futura proposta anche gli impianti del Robaldo. La Città resta in attesa della proposta di partenariato, auspicando che possa essere strategica per la valorizzazione di luoghi davvero importanti per il calcio e per la città di Torino»”.
Il Torino Fc a sua volta ha invece comunicato, sul suo sito ufficiale, un protocollo d’intesa con il Politecnico di Torino per valorizzare lo stadio e anche il Robaldo.
“Il Torino Football Club e il Politecnico di Torino hanno siglato un protocollo d’intesa finalizzato alla redazione di un progetto di valorizzazione dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo. La collaborazione con l’Ateneo torinese permetterà al Torino FC di elaborare una proposta di partenariato pubblico privato mediante finanza di progetto da presentare alla Città di Torino per riqualificare i due impianti sportivi e, all’interno di un più ampio piano d’ambito, anche i territori circostanti. Dopo la formalizzazione di una manifestazione di interesse all’amministrazione comunale, questa collaborazione segna un primo passo concreto verso la presentazione di una proposta nel più breve tempo possibile.
Le parole del Presidente Urbano Cairo: «Esprimo soddisfazione per l’avvio della procedura di evidenza pubblica a cui lavoravamo da tempo. La collaborazione con il Politecnico di Torino — partner di riconosciuta competenza tecnica anche a livello internazionale — è la chiave per sviluppare un progetto credibile e sostenibile, non solo per il Torino FC ma per la Città intera. Questo è il primo passo, coerente con l’iter previsto dalla Legge Stadi».
Il commento del Rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati: «La partnership con Torino FC ci permette di esplorare nuove traiettorie di innovazione nel contesto dei partenariati pubblico-privati, in un quadro regolato da una specifica normativa sugli Stadi. Una opportunità importante, in un contesto di forte necessità di riqualificazione e rinnovamento delle grandi infrastrutture sportive. L’innovazione nell’interpretazione delle opportunità normativo-regolamentari che si affianca qui all’innovazione infrastrutturale orientata da criteri di sostenibilità e qualità ambientale e all’innovazione sociale, cosi da interpretare appieno la vocazione di Torino come capitale europea dell’innovazione»”.
E questi sono due fatti dai quali partire per qualsiasi ragionamento. Cercando di spiegare nel modo più semplice possibile cosa accadrà nei prossimi mesi si può subito affermare che i tempi saranno lunghi proprio perché prima il Politecnico deve fornire al Torino Fc un progetto per come valorizzare al meglio i due impianti e in base a questo poi il club granata farà pervenire al Comune di Torino la proposta vera e propria di partenariato che non sarà comprensivo solo dei lavori che verranno effettuati, ma anche del piano economico per sostenerli. A quel punto il Comune di Torino esaminerà la proposta e poi darà una risposta. Nel caso fosse positiva allora dovrà indire un bando pubblico aperto a chiunque. Fatto il bando pubblico chi se lo aggiudicherà potrà essere il partner del Comune per il partenariato pubblico privato, ma non è scontato che sarà il Torino Fc perché dipenderà se il club di Cairo sarà lui a vincere il bando oppure no.
Nel frattempo il Torino Fc dovrà iscriversi al prossimo campionato, 2026-2027, e per farlo obbligatoriamente dovrà dire entro il 15 giugno alla Lega calcio dove giocherà tutta la prossima stagione le partite in casa, ma per farlo deve prima accordarsi col Comune di Torino poiché adesso affitta lo stadio e il contratto scadrà il 31 dicembre 2026, nel 2025 aveva ottenuto una proroga fino a questa data. Visto che nei prossimi mesi sarà formalizzata la proposta di partenariato pubblico privato è quasi scontato che il Comune di Torino prolungherà ancora una volta il contratto d'affitto in modo che il Torino possa giocare al Grande Torino Olimpico per tutta la prossima stagione.
La mossa di Cairo è propedeutica a una futura vendita del Torino? Chi può dirlo, a parte Cairo stesso. Al momento meglio attenersi alle cose certe così nessuno correrà il rischio di illudersi.
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