Bremer: “Ho rinunciato alle Olimpiadi per il Toro e spero di fare bene, poi vediamo. Juric è molto esigente nel lavoro”

21.07.2021 07:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Dall'inviata a Santa Cristina Elena Rossin
Gleison Bremer
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Gleison Bremer
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Gleison Bremer ieri in conferenza stampa si è raccontato. Ecco che cosa ha detto:

Qual è la qualità di Juric che l’ha colpita di più?

“E’ un allenatore che pretende disciplina infatti se alle 8 dobbiamo essere lì dobbiamo essere puntuali. E’ molto esigente nel lavoro”.

Si ha l’impressione che lei si stia candidando a diventare un leader, le è scattato dentro qualche cosa?

“Sento che sto diventando un giocatore importante per il Torino, però tutti da me, a Rincon a Izzo ognuno deve prendersi le proprie responsabilità”.

Qual è il suo attuale rapporto con la Nazionale brasiliana?

“Appena arrivato potevo andare in Nazionale, ma c’era qualche cosa d’importante e se anche è il mio sogno ho pensato che era meglio restare a disposizione del mister”.

E in futuro?

“Non si sa”.

Il Mondiale è vicino, no?

“Già (Sorride, ndr)”.

Ha la sensazione che i calciatori che giocano all’estero siano considerati dal selezionatore?

“Questo è sicuro”.

Può essere un vantaggio?

“Sì, si sa che è diverso per i giocatori che disputano l’Europa League e la Champions o di metà classifica oppure vincono lo scudetto. Nella Nazionale brasiliana ci sono tanti giocatori, purtroppo il Torino è poco guardato, io ho fatto una buona stagione però non abbiamo giocato bene e questo conta tanto”.

Ha mai sentito il selezionatore?

“No, non l’ho mai sentito. Quando sono arrivato potevo andare in Nazionale, ma non è arrivata la convocazione”.

Poi però è stato chiamato per le Olimpiadi?

“Sì, sono stato convocato, come ho detto, ma non potevo tralasciare il Torino non sarebbe stato giusto e così ho deciso di non rispondere alla chiamata”.

Quindi è stata una sua decisione?

“Sì”.

L’ex direttore Petrachi ha raccontato a Tuttosport che alla fine dell’amichevole con il Liverpool Klopp e i dirigenti inglesi furono colpiti dalla sua prestazione, che cosa ricorda di quella partita?

“Era stata una partita importante e avevo giocato benissimo e marcato Mané. Il mio procuratore mi disse qualche cosa, ma non c’era nulla di concreto. Spero di fare bene qui, poi vediamo”.