Blindare subito Buongiorno e Bellanova sarebbe importante per impostare un futuro più roseo per il Torino
Il momento sarebbe perfetto per dare il via al Torino di domani. A dieci giornate dalla fine del campionato i 38 punti ottenuti che pongono i granata all’11° posto fanno dire che la stagione può essere archiviata come la terza consecutiva di consolidamento a metà classifica. L’affermazione non è prematura perché i distacchi con chi è davanti in graduatoria sono abbastanza delineati Inter 75, Milan 59, Juventus 58, Bologna 51, Roma 48, Atlanta 47, Napoli 44, Fiorentina 43, Lazio* 40, Monza 39 e Torino 38 (*ha una partita in meno che giocherà questa sera contro l’Udinese). Per quanto il Torino possa fare bene nella parte finale del campionato per posizionarsi più avanti in classifica ci vorrebbe da una parte il contemporaneo crollo di almeno tre avversarie e che l’Italia ottenga un posto in più in Champions in modo che possa portare nel complesso otto squadre nelle competizioni europee e che la Coppa Italia sia vinta da una formazione che si piazza fra le prime sei. Quest’ultimo scenario è molto probabile visto che in semifinale ci sono in una Juventus e Lazio e nell’altra Fiorentina e Atalanta, mentre il precedente seppur l’Italia in questo momento sia al primo posto nel ranking Uefa dipenderà da cosa faranno Inter e Napoli in Champions, Milan, Roma e Atalanta in Europa League e la Fiorentina in Conference con tutte che devono disputare il ritorno degli ottavi. Dall’altra parte il calendario dei granata non è del tutto semplice visto che dovranno ancora incontrare più di un’avversaria che è davanti in classifica e anche squadre che sono in lotta per la salvezza e che hanno quindi assoluto bisogno di fare punti e spesso con questo tipo di squadre, che si arroccano in difesa per salvaguardare lo zero a zero iniziale, il Torino fa molta fatica a segnare, basta pensare anche solo alla partita con la Salernitana (allora il 4 febbraio come oggi è all’ultimo posto in classifica con la prospettiva di retrocedere in B) che è finta 0 a 0. Udinese, Monza, Empoli, Juventus, Frosinone, Inter, Bologna, Verona, Milan e Atalanta sono le rimanenti dieci avversarie e visto l’andamento finora ottenuto dal Torino e che all’andata con queste avversarie ottenne 10 punti (due vittorie con Empoli e Atlanta, quattro pareggi con Udinese, Monza, Frosinone e Verona e quattro sconfitte con Juventus, Inter, Bologna e Milan) si fa fatica a pensare che conquisterà tanti punti vincendo la maggior parte delle partite che gli permetterebbe di risalire la classifica arrivando al 7°-8° posto, sempre che l’ottavo basti per disputare gli spareggi per la Conference.
Quindi ecco perché il Torino dovrebbe già pensare al futuro e per andare oltre la metà classifica, o per dirla in modo più significativo non solo vivacchiare, deve già da adesso porne le basi e se vorrà essere più competitivo non può prescindere dal blindare i giocatori migliori che senza ombra di dubbio rispondono ai nomi di Buongiorno, calciatore fondamentale per doti tecniche e morali, e Bellanova che nell’ultimo periodo si sta ritagliando un ruolo importante fra i giocatori in Italia di fascia destra. Blindare significa non solo fare loro contratti lunghi, ma soprattutto adeguare i loro ingaggi a quelli dei migliori giocatori che ricoprono i loro ruoli in modo da mandare il segnale a chi volesse sottrarli al Torino che non saranno utilizzati per fare cassa e garantire ai due ragazzi di essere al centro del progetto per il futuro.
Buongiorno è il perno della difesa che è la quarta migliore del campionato e sta garantendo il posizionamento a metà classifica nonostante i tanti infortuni che hanno colpito i calciatori di questo reparto. Tenendo come punto fermo Alessandro con Schuurs, che rientrerà dopo il lungo infortunio, e magari prolungando il contratto a Rodriguez, in scadenza a giugno, e riscattando Lovato e Masina e tenuto conto che c’è anche Sazonov, che dopo un anno in Italia avrà di certo acquisito maggiori competenze, il reparto difensivo sarebbe a posto, anche se Djidji dovesse terminare il suo percorso in granata vista l’età, 31 anni fatti a novembre, e soprattutto i parecchi problemi fisici che ha avuto. Schuurs, Buongiorno e Rodriguez con le alternative Sazonov, Lovato e Masina sarebbero una difesa capace di continuare ad essere fra le migliori della Serie A con un trend da Champions League.
Bellanova da esterno destro sta diventando una garanzia con le sue sgasate sulla fascia e i suoi cross e 5 assist sta creando una buona intesa in particolare con Zapata e questo potrebbe essere la base per aumentare il numero di gol, vero punto dolente del Torino delle ultime stagioni. Con 26 reti, una oltretutto è un autogol, in 28 partite i granata sono per prolificità al quintultimo posto in Serie A insieme all’Udinese e hanno un andamento da zona retrocessione.
Costruire fin da ora una squadra competitiva attorno a giocatori giovani e bravi come Buongiorno e Bellanova sarebbe un reale segnale che il Torino non vuole più solo vivacchiare, ma che vuole davvero un futuro più roseo.
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