Il rigore negato al Torino è uno scandalo: arbitri e Var così falsano il campionato
Già in presa diretta c’era il sospetto che ci fosse stato un contatto falloso in area di Heggem ai danni di Oristanio poi rivedendo le immagini i dubbi svanivano immediatamente: il giocatore del Bologna aveva colpito sul piede d’appoggio quello del Torino.
Né l’arbitro Guida né il VAR sono intervenuti per fare giustizia
L’arbitro Marco Guida non è intervenuto, magari non se n’era accorto così come i suoi assistenti Baccini e Zanellati, cosa comunque già di per sé grave, ma che chi era al VAR, Santoro, e anche l’A.V.A.R., Camplone, che hanno la possibilità di vedere e rivedere le immagini da angolazioni differenti non abbiano battuto ciglio è a dir poco scandaloso. Il minimo sarebbe stato richiamare Guida a rivedere l’azione al monitor a bordo campo, però così non è stato.
Oristanio era in una chiara occasione da gol
Oristanio aveva ricevuto una splendida palla da Ilkhan e in area con una sterzata si stava liberando della marcatura di Heggem, che nel contrastarlo ha finito per colpirlo sul piede d’appoggio e così lo ha fatto cadere. Il granata non si è di certo buttato, anzi ha persino cercato di rimanere in piedi per non perdere l’occasione di andare al tiro e magari di segnare. Certo il portiere Skorupski sarebbe potuto intervenire o magari poi Oristanio al momento di concludere non avrebbe inquadrato la porta, ma queste sono solo ipotesi perché i fatti dicono che avrebbe potuto segnare ed è l’unica cosa che conta davvero.
Arbitro e Var hanno falsato il risultato di Bologna-Torino
Il fatto è avvenuto al minuto 83 quando il risultato era di 1 a 1 e concedere il rigore avrebbe potuto permettere al Torino di passare in vantaggio e magari anche di vincere. A nulla però sono servite le immediate protese dei granata che non hanno ottenuto che l’arbitro Guida o il VAR si facessero venire uno scrupolo di coscienza.
E’ ovvio che concedere un calcio di rigore non significa che matematicamente poi venga realizzato, ma questo non ha nessuna importanza. Quando ci sono gli estremi per il penalty va dato punto e basta.
E’ gravissimo che arbitri e Var con le loro decisioni, o in questo specifico caso non decisioni, influiscano sul risultato finale.
Il Torino deve tutelarsi e fare la voce grossa nelle sedi opportune
Ormai il danno è fatto e non si torna più indietro, ma il Torino, inteso come società, ha l’obbligo morale di protestare nelle sedi opportune poiché non è ammissibile che non venga tutelato.
Oristanio, Abate e anche Coco con educazione però molto chiaramente hanno detto a fine partita che il rigore c’era. Oristanio: “Era rigore al 100%. Anzi, al 110%. Non so perché non sia stato fischiato: se io sterzo e l’avversario mi prende il piede è sempre rigore. Il calcio è un gioco semplice, ma a volte lo vogliono rendere complicato”. Coco: “Dal campo ho visto che il contatto c’era, Gaetano sarebbe andato in porta se non avesse subito il fallo. Non ho parlato con l’arbitro, non so perché non abbia fischiato il rigore, è stata una scelta sua e del Var”. E mister Abate: “Non c’è bisogno che com-menti io l’episodio, si commenta da solo. Avete visto tutti cosa è successo. Accettiamo la decisione”.
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