A quando la soluzione della questione direttore sportivo?

E’ diventata una telenovela per mancanza di annunci ufficiali il divorzio fra Petrachi e il Torino e la nomina del nuovo ds, anche se Bava sta già agendo. Il mercato aprirà il primo luglio.
03.06.2019 06:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Urbano Cairo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Urbano Cairo

Da mesi circolavano voci sull’addio di Petrachi al Torino, ma per lungo tempo il diretto interessato non ha proferito parola e il presidente Cairo ha ripetuto che a lui non risultava nulla e che Petrachi aveva ancora un anno di contratto. Poi la deflagrazione. Prima Cairo intervenendo a Radio Monte Carlo Sport, rispondendo alla domanda se era vero che Petrachi sarebbe andato alla Roma, disse che non sarebbe stato bello e che ci sarebbe un conflitto d’interessi se il direttore sportivo mente era tesserato per il Torino e con ancora un anno di contratto avesse preso accordi con un altro club (23 aprile). il giorno seguente Petrachi rilasciò all’Ansa una dichiarazione, rispondendo al suo presidente che lui è persona seria e corretta e che era Cairo che forse non aveva più fiducia in lui. A quel punto la rottura fra presidente e direttore sportivo fu pubblica. Il campionato però doveva ancora terminare e il Torno era persino in lotta per un posto in Champions e allo stadio i due erano presenti e ci fu pure un abbraccio in occasione della vittoria sul Milan definito dal presidente “da vecchi amici” (28 aprile). Intanto le voci di un futuro matrimonio fra Petrachi e la Roma continuavano a circolare e il giorno della conferenza stampa dell’annuncio del ritiro dal calcio giocato di Moretti l’assenza del direttore sportivo a fronte della presenza di tutti gli alti è balzata aglio onori delle cronache, anche perché il residente Cairo interrogato sul motivo rispose di chiedere al direttore sportivo e che non sapeva che cosa avrebbe fatto e alcune ore dopo la società fece sapere che Petrachi aveva preferito non esserci per non distogliere l’attenzione sul difensore e che gli aveva telefonato la mattina presto per annunciarli la sua assenza (22 maggio). Il giorno seguente la notizia non confermata, ma neppure smentita, né da Petrachi né dal Torino Fc, delle dimissioni del direttore sportivo. Poi parziali conferme da Petrachi a Sky Sport: "Sono stato molto chiaro anche con il presidente Cairo e gli ho comunicato che, dopo la fine del campionato avrei fatto delle scelte. Quando finirà la stagione, deciderò cosa fare. Mi auguro che queste scelte vengano condivise e accettate" ed anche "Non ho dato le dimissioni, lunedì sarà tutto chiaro. E’ vero che la Roma mi ha cercato come altre squadre, ma la Roma con più insistenza” (24 maggio). Nel frattempo le voci sempre più insistenti che il posto di Petrachi sarebbe stato preso da Bava, il responsabile del settore giovanile. Voci che circolavano e che avevano già inserito Bava fra i possibili nuovi ds del Torino. E le conferme indirette quando tra il sabato precedente l’ultima partita di campionato con la Lazio, con il Torino che ormai aveva detto addio non solo alla lotta per la Champions ma anche a quella per l’Europa League, e il martedì  successivo ci fossero stati incontri fra Cairo, Mazzarri e Bava per fare il punto sulla rosa e impostare il mercato estivo.  Senza dimenticare che l’Uefa sta per prendere una decisione sull’eventuale esclusione del Milan dall’Europa League per mancato rispetto del fair play finanziario, a giorni presumibilmente entro il 7 giugno la sentenza. Se il Milan fosse escluso il Torino sarebbe ripescato e andrebbe a giocarsi la possibilità di accedere alla fase a gironi dell’Europa League provando a superare  i turni preliminari.   

Il Torino un direttore sportivo ce l’ha ed è Petrachi che però di fatto è congelato in attesa di andarsene, Cairo deve accettare le dimissioni. In pectore un nuovo ds c’è ed è Bava, che si è occupato con profitto del settore giovanile dal 2012. E’ risaputo che le più importanti trattative di mercato sono fatte dal presidente Cairo in persona, però, se anche la sessione estiva del calciomercato aprirà ufficialmente i battenti il primo luglio già adesso le attività di compra-vendita dei cartellini dei calciatori sono in pieno svolgimento. Chi deve riscattare i giocatori lo sta facendo, infatti, Cairo ha inviato la lettera al Chelsea per Ola Aina, il Rennes ha riscattato Niang, il Besiktas ha anche lui inviato i documenti per il riscatto di Ljajic e un direttore sportivo serve eccome. Continuare con questo stallo non ha senso. Cairo vuole tutelare se stesso e il Torino relativamente alla questione Petrachi-Roma e fa benissimo, ma risolva questo impasse al più presto. E’ immaginabile che ci siano questioni anche legali di mezzo che hanno i loro tempi, però, per il bene e la buona immagine del Torino va messa la parola fine il più presto possibile. Anche per rispetto e credibilità agli occhi degli interlocutori Bava, se sarà come tutto fa pensare lui il nuovo direttore sportivo, ha bisogno di esserlo in modo ufficiale, anche se avendo già questa carica può agire, ma farlo ufficialmente da ds del Torino che si occupa della prima squadra è evidentemente altra cosa. E allora a quando la soluzione della questione direttore sportivo?