Zapata, il Torino non rischia: rientro più vicino, ma non c’è una data cerchiata
Il capitano granata Zapata prosegue il programma personalizzato dopo i problemi al ginocchio. L’obiettivo è tornare al 100%: Milan ancora troppo vicino, Sassuolo possibile
Zapata, il Torino aspetta: niente corse contro il tempo
Duván Zapata scalpita, ma non vuole correre rischi. Il capitano del Torino continua il suo percorso di recupero e di preparazione fisica con un obiettivo preciso: tornare a disposizione di Abate soltanto quando sarà davvero pronto.
Per questo motivo, al momento, appare difficile immaginare il colombiano in campo nella prima giornata di campionato, davanti ai tifosi granata. La prudenza resta la parola d’ordine: il rientro di Zapata potrebbe essere rimandato alla sfida contro il Sassuolo, in programma il 29 agosto.
Il programma di Zapata: un mese di lavoro specifico
Dopo una stagione complessa, ma chiusa in crescendo, Zapata ha iniziato una nuova fase del suo percorso. Il Torino ha scelto di dedicargli un programma di allenamento mirato, pensato per permettergli di ritrovare la migliore condizione senza sottoporre a stress eccessivo un fisico che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con diversi infortuni.
L'obiettivo iniziale era portare l'attaccante a disposizione di Abate nel giro di un mese. Il lavoro specifico è cominciato al termine del ritiro e il programma dovrebbe concludersi a metà strada tra la gara contro il Milan e quella contro il Sassuolo.
Una tempistica che suggerisce prudenza anche in vista dell'esordio stagionale.
Il ginocchio ha imposto un cambio di programma
Durante i primi giorni di preparazione a Pinzolo, i carichi di lavoro avevano provocato un gonfiore al ginocchio operato di Zapata. Il colombiano aveva quindi dovuto alternare il lavoro differenziato a quello con il gruppo, senza riuscire ad allenarsi con la continuità che avrebbe voluto.
Da qui la decisione di impostare un percorso ancora più personalizzato.
Zapata, del resto, aveva iniziato la preparazione già il 1° luglio, con largo anticipo rispetto ai compagni, proprio per presentarsi al meglio al nuovo allenatore.
"Nel periodo delle vacanze mi sono allenato", aveva raccontato durante il ritiro, spiegando anche di aver svolto una settimana di lavoro in acqua dopo la fine del campionato.
Nessuna amichevole: il Torino non vuole forzare
Il segnale più evidente della prudenza adottata dallo staff è arrivato dalle amichevoli.
Zapata non ha giocato nessuna delle tre gare disputate durante il ritiro e non è sceso in campo nemmeno nelle successive sfide contro Burnley, Vado e Avellino. Era inoltre già previsto che non partecipasse alla partita di Ferragosto, e così è stato.
Adesso saranno i prossimi giorni a fornire indicazioni più precise. Il Torino monitorerà i progressi dell'attaccante mentre la squadra preparerà il debutto in campionato.
Zapata vuole ancora la doppia cifra
Il capitano granata, intanto, ha le idee chiare sugli obiettivi per la nuova stagione. A 35 anni, Zapata vuole ancora essere protagonista e punta a tornare a segnare con continuità.
"Vorrei raggiungere la doppia cifra", aveva dichiarato in ritiro.
Un obiettivo personale che si accompagna a quello della squadra: il Torino vuole alzare il livello e proporre un calcio più offensivo sotto la guida di Abate.
Torino, quando può tornare Zapata?
La sensazione è che il club non abbia intenzione di accelerare per avere Zapata a disposizione già alla prima giornata. Il Milan potrebbe arrivare troppo presto, mentre la sfida con il Sassuolo del 29 agosto rappresenta al momento una prospettiva più concreta.
Tutto, però, dipenderà dalla risposta del fisico nei prossimi giorni.
Il Torino ha rinnovato il contratto al proprio capitano e Zapata ha accettato di spalmarne l'ingaggio su due stagioni. Un segnale chiaro della volontà comune: il colombiano deve tornare al meglio, non semplicemente tornare in campo.
Per il capitano granata, dunque, nessuna fretta. Il vero obiettivo è esserci quando sarà davvero pronto.
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