Torino, è tempo di reagire: Abate sotto esame tra leader spenti, gol subiti e partenze choc

Torino, è tempo di reagire: Abate sotto esame tra leader spenti, gol subiti e partenze chocTUTTOmercatoWEB.com
Ignazio Abate
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:00Notizie
di Elena Rossin
fonte La Stampa
Dopo il deludente avvio di stagione, il Torino è chiamato a reagire. Leader, difesa e approccio alle partite sono i tre nodi su cui Ignazio Abate deve lavorare per rilanciare i granata, anche per soddisfare il presidente Cairo.

Si può fare meglio. Anzi, si deve fare meglio. Il messaggio arrivato da Urbano Cairo dopo il deludente avvio di stagione del Torino è stato chiaro: “Mi aspettavo di più”. La classifica della Serie A racconta una squadra che ha raccolto appena quattro punti e che, dopo cinque giornate, ha soltanto tre squadre alle proprie spalle.

Un bilancio ancora più pesante se si considera che il Torino è già stato eliminato dalla Coppa Italia e che, rispetto alla rivoluzione estiva, il rendimento è rimasto praticamente identico a quello dello scorso anno.

Torino, i tre problemi su cui Abate deve intervenire

Il calendario iniziale è stato particolarmente severo e l'amalgama non è ancora arrivato. Per un mese e mezzo Ignazio Abate ha lavorato con un gruppo e con determinati interpreti, prima di vedere completarsi la rosa con gli ultimi movimenti di mercato.

Il risultato è una squadra ancora alla ricerca di una propria identità. Sulla carta il Torino dispone di una rosa più omogenea, completa e giovane rispetto a quella della passata stagione. In campo, però, finora sono arrivati più interrogativi che certezze.

Ed è proprio dagli uomini chiamati a guidare il nuovo Toro che può arrivare la prima risposta.

Vlasic e Simeone: il Torino aspetta i suoi leader

I leader sono stati finora i grandi assenti. Nikola Vlasic, capitano del Torino in assenza di Duván Zapata, non ha ancora trovato gol né assist e fatica a prendere per mano una squadra che avrebbe bisogno della sua personalità.

Il croato lo scorso anno aveva disputato la sua miglior stagione in Italia, chiudendo con nove gol complessivi. Ora deve ritrovare condizione e continuità dopo una preparazione condizionata anche dagli impegni al Mondiale.

Accanto a lui c'è Giovanni Simeone, altro giocatore dal quale il Torino si aspetta molto e che finora è rimasto a secco. Sono due delle principali risorse a disposizione di Abate e il loro rendimento può incidere sulla crescita dell'intera squadra.

Il Toro parte sempre male: cinque volte su cinque in svantaggio

C'è poi un problema che va oltre i singoli: l'approccio alle partite.

Il Torino è andato sotto in tutte e cinque le giornate di campionato. Un dato che fotografa una squadra costretta troppo spesso a rincorrere e incapace di iniziare le partite con la necessaria intensità.

Per Abate è uno degli aspetti principali da correggere. Il Toro deve trovare un modo diverso di entrare in campo, evitando di concedere agli avversari l'iniziativa e la possibilità di indirizzare subito la partita.

Zapata, il ginocchio e quelle settimane decisive

Nel gruppo dei giocatori attesi a un cambio di passo c'è anche Duván Zapata. Il colombiano ha totalizzato appena 14 minuti in campo e i continui fastidi al ginocchio sinistro ne stanno condizionando la continuità di allenamento.

Il suo recupero può rappresentare una delle chiavi della stagione, ma queste settimane senza impegni ufficiali saranno soprattutto un banco di prova. Il Torino dovrà capire quanto Zapata potrà realmente essere disponibile e con quale continuità.

Torino, anche la porta deve dare più sicurezza

Per aiutare Abate a trovare la strada giusta servirà anche maggiore affidabilità tra i pali.

Luca Perri ha pagato il prezzo di un arrivo tardivo e di un inserimento immediato in una squadra ancora in costruzione, finendo al centro di alcune prestazioni negative. A Bologna, però, non ha commesso errori marchiani: ora l'obiettivo è alzare il livello e trovare quella continuità necessaria per dare sicurezza alla difesa.

Alle sue spalle spinge Diego Mascardi, portiere dell'Under 21, pronto a giocarsi le proprie chance.

Fortini, il Torino aspetta gli esami

Chi rischia invece di non poter dare una mano nell'immediato è Niccolò Fortini. Il giocatore è rientrato dall'Under 21 con un risentimento muscolare alla coscia destra.

Le sue condizioni saranno valutate nei prossimi giorni. Un'altra variabile da monitorare per un Torino che, dopo un avvio al di sotto delle aspettative, ha bisogno di sfruttare la sosta per rimettere ordine, recuperare gli uomini chiave e cambiare passo.

Leader, approccio e solidità difensiva: sono questi i tre fronti sui quali Abate dovrà costruire la reazione del Toro.