Toro a Pinzolo, in gruppo tre promozioni eccellenti: chi sono Cereser, Kugyela e Sandrucci
La stagione del nuovo Toro di Ignazio Abate è ufficialmente partita con le ‘porte aperte’ al Filadelfia e poi il viaggio della squadra verso Pinzolo. Verso la fine della seduta, anche una partitella in famiglia, undici contro undici. Complici le assenze di chi è ancora in vacanza, i giocatori che si sono allenati a parte e i buchi nella rosa, molti giovani in campo. Se alcuni, come Dellavalle e soprattutto Cacciamani sono a tutti gli effetti in Prima Squadra, altri si stanno affacciando. E accanto a quelli più attesi, come Carrascosa e Acquah, ci saranno anche tre promozioni eccellenti.
Toro a Pinzolo, in gruppo tre promozioni eccellenti: il destino nel cognome
Come anticipa infatti ToroGoal, al gruppo in partenza per Pinzolo si uniranno infatti anche Francesco Cereser, Zalan Kugyela e Romeo Sandrucci. Figuravano in effetti nell’elenco di Francesco Baldini per la Primavera granata che si preparerà a Spiazzo, pochi km da Pinzolo, ma almeno inizialmente staranno con il gruppo dei grandi.
Per chi li conoscesse meno, ecco chi sono. Francesco Cereser, classe 2008, ha il Toro scritto nel cognome. Suo nonno infatti è cugino di Angelo Cereser, nome che fa battere tutti i cuori granata per la sua lunga militanza, dal ‘62 al ‘75, e anche per tutto l’affetto che ha mostrato dopo. Scuola Vicenza, è arrivato in granata in tempo per vincere lo scudetto Under 17 nel 2025 e la sua ascesa continua. I suoi modelli sono Manuel Neuer e Gigio Donnarumma, bisogna solo attendere di farlo crescere.
Kugyela e Sandrucci sono già pronti per il grande szalto: la caratteristiche
Zalan Kugyela invece è classe 2007. Magiaro ed è cresciuto nelll'MTK Budapest che resta anc ora oggi uno dei migliori vivai ungheresi. Il ds Ludergnani lo ha portato al Toro quando aveva solo 16 anni e in maglia granata ha vinto lo scorso anno lo scudetto Under 18. Fisico longilineo, può giocare sia da mezz’ala che da esterno offensivo a sinistra come a destra.
Stupisce, ma solo relativamente, la convocazione di Romeo Sandrucci. Non certo per le doti del classe 2007, calcisticamente cresciuto da sempre nel Settore Giovanile granata. Ma piuttosto perché fino ad un paio di giorni fa sembrava destinato a seguire le stesse orme di Alessio Cacciamani, maturando un anno di esperienza con la Juve Stabia.
Diciannove anni da compiere ad agosto, sfiora i 190 centimetri ed è un’ala mancina che però parte quasi sempre a destra per rientrare verso il centro. E come Cacciamani ha un ‘vizio’: salta spesso l’uomo per involarsi sul fondo.
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