Italia, cambiano le prospettive sul nome del ct
La nazionale italiana, con l'arrivo di Paolo Maldini come direttore tecnico e, di conseguenza, l'inserimento di Leonardo come advisor, semprerebbe rivoluzionare le prospettive sul nome del nuovo ct, che sembrava essere un testa a testa tra Roberto Mancini, poco sostenuto dopo la fuga in Arabia, e Antonio Conte, che invece avrebbe l'approvazione della serie A, disposta anche a metterci dei soldi per pagargli l'ingaggio, in particolare è sostenuto da Beppe Marotta.
I nomi della possibile svolta
Adesso però potrebbero cambiare le prospettive per arrivare ad un nome che potrebbe uscire dall'orbita Milan, magari ex allenatori rossoneri. La prima suggesione porta a Stefano Pioli, il cui nome già era stato fatto, anche se in secondo piano, rispetto ai precedentemente nominati. L'ex tecnico della Fiorentina, esonerato nel novembre scorso, è ancora a libro p della società viola per altri due anni, quindi se andasse in nazionale sarebbe un bel risparmio e non è detto che sotto, sotto Fabio Paratici lavori sotto traccia per fare sì che venga scelto Pioli.
L'altra suggestione affascinante
L'ultimo nome, caldo e anche interessante, è quello di Carlo Ancelotti, che è stato sì confermato alla guida del Brasile, ma potrebbe anche lasciare per tentare una nuova avventura con l'Italia. Posto che qualcuno cerchi ancora l'intesa con Pep Guardiola, che rimane il sogno di buona parte degli italiani. A tornare sull'argomento è stato Beppe Bergomi, che a Sky Sport ha detto: "Perché non provare Guardiola? Un tentativo lo farei".
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