TORO: la grande depressione

20.10.2008 16:12 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: srweb.eu

Ci avessero detto che la partita con il Cagliari sarebbe stata il bis di quella, vista lo scorso anno, con l’Empoli, non ci avremmo creduto … ma purtroppo la realtà è riuscita a stupirci ancora una volta.



Più che analizzare quello appena visto ci si domanda: e adesso?



Adesso cosa ne sarà della caravella granata che da oggi si trova nel bel mezzo di una tempesta?



C’è un bel da dire che in questi momenti bisogna mantenere i nervi saldi, non cedere alla facili sirene dell’esonero, non stravolgere tutto e rincominciare da capo, dopo la partita di oggi appare difficile capire da che parte si andrà a parare.



Non è certo colpa di GDB se Bianchi si è divorato un gol da zero metri dalla porta, se il guardialinee vede l’interferenza di Bianchi sul gol annullato a Rubin, se la squadra balla in difesa, se Natali si è di nuovo fermato, se Diana non azzecca un cross e se Amoruso ha esaurito “la spinta” e non incide.



Quando De Biasi ha fatto entrare Rosina per gli ultimi 13 minuti (8 di partita + 5 di recupero), si è capito perché lo ha tenuto in panchina: è talmente lontano dalla migliore condizione che non serve a nulla.



Emblematica comunque la fase di riscaldamento dei panchinari granata: chiacchieravano nei pressi della bandierina il desaparecido Stellone, l’ex Rosinaldo ed Ogbonna. A fianco i giocatori del Cagliari intanto intensificavano la fase di riscaldamento con scatti ripetuti, si alternavano negli esercizi e loro tra una chiacchierata ed un ‘altra facevano qualche corsetta.



Ci verrebbe da dire squadra svagata e un po’ troppo supponente, certo che così senza grinta, fame, voglia, determinazione è difficile vedere la luce, capire come questo torello spento riuscirà a scrollarsi di dosso quella patina di apatia, che lo ha avvolto subito dopo la vittoria con il Lecce.



Ora la situazione è davvero critica e tutti si girano dalla stessa parte: guardano Cairo.



Il Pres. i giocatori li ha comprati, i soldi li ha spesi, gli sponsor importanti li ha trovati ora deve trovare gli uomini, nel senso che i “figuranti” di oggi (non tutti) non possono essere quelli veri.



Eh si questo è il nostro pensiero! Il cambio di Mister in questo momento giustificherebbe solo chi non sta buttando il cuore oltre l’ostacolo, scaricando tutta la colpa su De Biasi che non può certo scendere in campo.



Ora c’è il Derby.



Senza Pratali che sarà squalificato, probabilmente senza Natali affaticato, con Di Loreto che non è esente da colpe sul gol cagliaritano e con il ruolo del secondo centrale che ballerà fra Ogbonna e Franceschini è facile pensare che ci sarà da soffrire.



Riuscirà il Toro a resuscitare una Juve in agonia? Il pareggio non servirebbe a nessuno, ma una sconfitta sancirebbe con ogni probabilità l’ultima panchina per uno dei due Mister.



De Biasi e Ranieri amici nella vita e con lo stesso destino nel lavoro: chi perde salta.



E’ incredibile come il Toro riesca con queste prestazioni a far disamorare i suoi tifosi, che ci credono, si illudono e ancora una volta tornano a casa con le pive nel sacco.



Va bene l’Inter, si è ingoiata la sconfitta con la Lazio, quella con l’Udinese ci poteva anche stare, ma perdere con il Cagliari dovrebbe far capire agli eroi granata che se si è arrivati a questo punto, forse è meglio d’ora in poi combattere su ogni palla, provarci in tutti i modi, usare un po’ di cattiveria (sportiva) e di astuzia.



La campana dell’ultimo giro è già suonata, anche se il campionato è appena iniziato, non vorremmo che avesse avuto ragione Di Michele con la sua fuga in Inghilterra, abbandonando la nave aveva già capito che sarebbe affondata di li a poco.



Si aspettava il Derby con la Juve a pezzi per matarla e invece ci si ritrova ora a viverlo con l’angoscia della sconfitta addosso … sembra incredibile come i granata riescano a complicarsi la vita di continuo, neanche una vittoria nella stracittadina servirebbe a cancellare una classifica paurosa, figuriamoci una sconfitta.



E’ ora di vedere una squadra vera in campo, basta discussioni sul 4-3-3 o il 4-2-2, l’albero di natale o qualche altra diavoleria, i tifosi si aspettano giocatori e non possibili naufraghi per l’isola dei famosi.



E ora godiamoci una “fantastica” settimana in attesa della partitissima.


GMC