Torino, il poker di vittorie manca da 11 anni: il Como per entrare nella storia
I granata inseguono la quarta vittoria consecutiva in Serie A: sarebbe la 17ª volta nella storia. L’ultimo precedente risale al 2015, con Ventura in panchina, Petrachi direttore sportivo e Moretti protagonista. Il record resta quello del Grande Torino, capace di centrare due volte sette successi di fila.
Il Torino vuole tornare a fare la storia. Dopo i successi contro Udinese, Parma e Monza, i granata sono a una sola vittoria dal poker consecutivo in Serie A, un traguardo che manca da oltre undici anni. Per riuscirci servirà superare il Como, avversario ambizioso guidato da Cesc Fabregas e sostenuto dalle risorse della proprietà indonesiana Hartono.
Non si tratta soltanto di una striscia positiva: la quarta vittoria di fila riporterebbe il Torino sulle tracce di un’impresa riuscita l’ultima volta nel gennaio-febbraio 2015, quando sulla panchina granata sedeva Giampiero Ventura. Un viaggio nella memoria che intreccia nomi, partite indimenticabili e record destinati a resistere nel tempo, fino alle grandi imprese del Grande Torino.
Torino, il poker di vittorie manca dal 2015: la sfida contro il Como
Il successo contro il Monza ha interrotto un digiuno significativo. Per ritrovare tre vittorie consecutive in Serie A bisogna tornare al marzo 2019, quando il Torino allenato da Walter Mazzarri riuscì a rilanciarsi nella corsa europea, conquistando a fine stagione la qualificazione ai preliminari di Europa League.
Adesso, con Abate alla guida, i granata hanno la possibilità di compiere un ulteriore passo. L’ultima volta che il Torino ha vinto quattro partite consecutive in campionato risale infatti al febbraio 2015, quando la squadra di Ventura infilò quattro successi contro Cesena, Inter, Sampdoria e Verona.
La sfida contro il Como assume così un significato particolare. I lombardi rappresentano un ostacolo impegnativo e il ricordo della scorsa stagione, quando sommersero di gol i granata, rende la partita ancora più delicata. Ma una nuova vittoria permetterebbe al Toro di interrompere un'attesa lunga più di undici anni.
Dal gol di Moretti a San Siro al tris contro il Verona: il filotto del 2015
Quattro partite, quattro vittorie e una serie di risultati che è rimasta nella memoria dei tifosi granata.
Il filotto del 2015 cominciò il 18 gennaio con il successo in trasferta contro il Cesena: 3-2 il risultato finale, con le reti di Benassi, Quagliarella e Maxi Lopez, decisivo all’87'. La doppietta di Brienza aveva consentito ai romagnoli di rimontare, prima del colpo finale granata.
Il 25 gennaio arrivò una delle vittorie più emozionanti: 1-0 contro l’Inter a San Siro, con il gol decisivo di Emiliano Moretti al 94'. Una rete pesantissima, simbolo di una squadra capace di resistere e colpire nei momenti decisivi.
Il primo febbraio il Torino travolse la Sampdoria per 5-1 davanti al proprio pubblico. Protagonista assoluto Fabio Quagliarella, autore di una tripletta, con Amauri e Bruno Peres a completare il tabellino. Per i blucerchiati andò a segno Obiang.
Il poker si completò il 7 febbraio al Bentegodi: 3-1 contro il Verona, grazie alle reti di Martinez, Quagliarella ed El Kaddouri. Per i veneti segnò Luca Toni.
Quattro successi consecutivi che diedero slancio alla squadra di Ventura e prepararono il terreno per un'altra pagina memorabile della stagione granata.
Torino, l'impresa europea di Bilbao: il San Mamés cadde nel febbraio 2015
Appena diciannove giorni dopo la vittoria sul Verona, il Torino si rese protagonista di una delle trasferte europee più significative della propria storia recente.
Il 26 febbraio 2015, i granata conquistarono il San Mamés di Bilbao, diventando la prima squadra italiana a vincere nello stadio dell'Athletic Club. Un'impresa che consolidò il prestigio internazionale della formazione di Ventura e rimase uno dei momenti più esaltanti di quella stagione.
L'avventura europea si sarebbe fermata al turno successivo, negli ottavi di finale, contro lo Zenit San Pietroburgo. Ma la vittoria in terra basca resta ancora oggi un riferimento per il Torino e per i suoi tifosi.
Anche in questo caso, i fili della storia si intrecciano con quelli del presente: il poker di vittorie in campionato e l'impresa europea arrivarono a poche settimane di distanza, facendo del 2015 una stagione da ricordare.
Petrachi, Moretti e Gazzi: i fili che legano il Torino di ieri a quello di oggi
Il passato non è soltanto una questione di statistiche. A collegare il Torino di Ventura a quello attuale ci sono anche figure che hanno continuato a lavorare nell'ambiente granata.
Emiliano Moretti, protagonista del gol decisivo contro l'Inter, era alla sua seconda stagione in maglia granata. Nell'estate del 2019 avrebbe chiuso la carriera da calciatore, senza però lasciare il club: prima team manager, poi direttore sportivo, è rimasto un punto di riferimento societario.
Anche Gianluca Petrachi era il direttore sportivo granata nel 2015, ruolo ricoperto nuovamente nella stagione 2018-2019. Dopo la rottura con Urbano Cairo nell'estate del 2019, è tornato al Torino lo scorso dicembre.
Un altro nome è quello di Alessandro Gazzi, che vestiva ancora la maglia granata undici anni fa. Dopo il trasferimento al Palermo nell'estate del 2016, è rientrato nell'organigramma del club, diventando team manager a partire da questa stagione.
Persone, ruoli e stagioni diverse, ma un filo comune: la memoria del Torino si costruisce anche attraverso chi continua a custodirne la storia dall'interno.
Dal 1929 al Grande Torino: tutti i record delle vittorie consecutive
Il possibile poker granata entra in una storia statistica che attraversa quasi un secolo di calcio italiano.
Secondo i dati curati da Massimo Fiandrino per Tuttosport, dal campionato a girone unico, introdotto nell'ottobre 1929, il Torino ha conquistato quattro vittorie consecutive in Serie A per 16 volte. La prima risale proprio alla stagione 1929-1930.
I numeri raccontano anche le strisce più lunghe:
4 vittorie consecutive: 16 volte, con l'ultimo precedente nel 2015.
5 vittorie consecutive: 7 volte, dalla stagione 1941-1942 fino all'ultimo caso del 1976-1977.
6 vittorie consecutive: 4 volte, tra il 1935-1936 e il 1947-1948.
7 vittorie consecutive: 2 volte, entrambe nell'epoca del Grande Torino, nelle stagioni 1942-1943 e 1946-1947.
È proprio il Grande Torino a detenere il primato più prestigioso: due serie da sette vittorie consecutive, un doppio «settebello» che rappresenta ancora oggi una delle pagine più luminose della storia granata.
Ora il Torino ha davanti un obiettivo più vicino, ma dal forte valore simbolico. Battere il Como significherebbe tornare a quattro successi consecutivi in campionato dopo oltre undici anni e riaprire un capitolo della propria tradizione.
Perché nel calcio i record appartengono al passato, ma ogni nuova striscia vincente può diventare l'inizio di una storia da raccontare.
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