Pedullà esalta il Toro: "E' più squadra della Juve. Europa? Non lo so, però..."
Il Torino continua a raccogliere risultati e consensi. Dopo il successo per 3-2 contro il Monza, che ha consegnato a Ignazio Abate la terza vittoria consecutiva, anche Alfredo Pedullà ha promosso il percorso dei granata. Nel suo intervento sul canale YouTube, il giornalista ha sottolineato soprattutto i progressi sul piano del gioco e dell'identità, mettendo a confronto la squadra granata con la Juventus.
Pedullà applaude il lavoro di Abate
«In questo momento il Torino è una squadra, la Juve no», ha dichiarato Pedullà, evidenziando la crescita mostrata dai granata nelle ultime settimane. A convincerlo è stata soprattutto la prestazione contro il Monza, arrivata dopo le vittorie contro Udinese e Parma. «Mi ha colpito l'interpretazione contro il Monza, la terza vittoria di fila, numeri che non si registravano dai tempi di Mazzarri», ha osservato il giornalista, soffermandosi sulla qualità della manovra e sulla capacità di giocare con ritmo e precisione. «Oggi il Torino è una squadra, è una squadra che gioca bene, che gioca a memoria, che gioca a due tocchi con Fitz-Jim e Mandragora, una buona fase difensiva, un portiere che para». Parole che riconoscono i meriti del lavoro svolto da Abate, riuscito a dare maggiore organizzazione e certezze al gruppo.
«Abate ha dimostrato di essere un allenatore importante»
Pedullà ha poi dedicato spazio al tecnico granata, ricordando le difficoltà incontrate all'inizio della sua avventura e la necessità di concedere tempo agli allenatori. «Abate, che è arrivato un po' dalla porta di servizio e non era la prima scelta del Torino, ha dimostrato di essere un allenatore importante», ha sottolineato. Poi la critica alla fretta con cui spesso vengono emessi i giudizi nel calcio italiano: «Ha vissuto dei momenti complicati perché in Italia dopo 3 o 4 partite facciamo lo scalpo a tutti e non diamo il tempo». Tra gli aspetti più apprezzati c'è stata anche la risposta della squadra dopo l'errore di Comuzzo. «Mi ha colpito il secondo tempo, dopo l'errore di Comuzzo una squadra normale avrebbe accusato il colpo, il Torino invece ha ripreso a giocare con personalità, ha macinato gioco e non ha avvertito il colpo», ha spiegato il giornalista. Nel giudizio positivo trovano spazio anche i singoli. Su Belghali, Pedullà ha espresso parole significative: «Per me è un rimpianto per le big». Promossi anche Giovanni Simeone e Ché Adams, mentre Nikola Vlasic è stato definito «uno dei migliori interpreti della Serie A». Tra i giovani, menzione anche per Cacciamani.
Il confronto con la Juventus e il sogno Europa
Il paragone con i bianconeri ha rappresentato uno dei passaggi più incisivi dell'analisi. Pedullà ha criticato l'idea che il valore di una squadra dipenda esclusivamente dal costo dei suoi calciatori: «Il calcio non è soltanto il gioco delle figurine che fai una collezione e prendi uno a 50 un altro a 30 l'altro a 42». Sulle prospettive stagionali del Torino, invece, il giornalista ha mantenuto prudenza: «Io non so dove arriverà il Torino». Le tre vittorie consecutive hanno però acceso l'entusiasmo e restituito fiducia all'ambiente. Adesso Abate è chiamato a confermare quanto di buono mostrato, trasformando i progressi in continuità e alimentando le ambizioni granata anche in chiave europea.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
