Abate-Aquilani, dal ballottaggio estivo a oggi: per ora c'è un vincitore
Ci sono due aspetti da sottolineare dopo il filotto di vittorie, in attesa della controprova con il Como che sarà un esame vero. Il Toro ha ritrovato i tifosi, almeno buona parte, ma ha anche trovato Ignazio Abate e non era scontato. Perché adesso si comincia a vedere il gioco che il tecnico aveva già in mente quest’estate e tutti lo hanno capito, a cominciare dai giocatori.
Abate-Aquilani, dal ballottaggio estivo a oggi
Tutto questo succede proprio mentre Alberto Aquilani sta vivendo il primo momento di difficoltà vera sulla panchina del Sassuolo. A lui è toccato il Como in formato Champions, tre giorni prima del collega, e la differenza si è vista tutta nonostante Fabregas abbia tenuto a riposo alcuni titolari.
Citiamo l'ex romanista non a caso, perché a lungo in estate come ben ricorderete il ballottaggio tra lui e Abate per le due panchine di Torino e Sassuolo è durato a lungo. Entrambi hanno ricevuto proposte, entrambi hanno esaminato il progetto ma poi la prima mossa l’ha fatta Aquilani accasandosi in Emilia. Così a qualcuno, non solo tra i tifosi, è parso che quella di Abate sia stata una scelta consequenziale e non per interesse vero.
Questo è un Toro nuovo, merito anche delle scelte di Petrachi
Lui è arrivato al Fila prima e a Pinzolo dopo senza badare alle voci, mettendosi solo sostanza, Il mercato inizialmente non lo ha aiutato, in dirittura d’arrivo Petrachi ha sistemato quei buchi evidenti che c’erano e adesso il gruppo ha un senso compiuto. Provocherà degli scontenti? Facile, ma si deve guardare avanti.
Per adesso, quindi, anche se Aquilani ha vinto lo scontro diretto l’impressione è che Abate abbia più in mano la sua squadra. Presto per esaltarsi, non per certificare che ha lavorato a lungo anche sulla testa dei suoi calciatori per sbloccarli e di questi tempi non è poco.
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