Torino, il Como è un banco di prova: Abate avverte la squadra e frena gli entusiasmi
Dopo tre vittorie consecutive e il balzo all’8° posto con 13 punti, il Torino non vuole fermarsi. Abate richiama tutti all’umiltà: il Como è un banco di prova importante, anche alla luce delle pesanti sconfitte della scorsa stagione.
Torino, il Como è un banco di prova: Abate frena gli entusiasmi
La classifica piace, ma domani sarà solo la nona giornata.
Mister Abate è stato chiaro fin da dopo la partita vinta col Monza, la terza di fila: il Torino non ha ancora fatto niente e sentirsi appagati sarebbe l’inizio della fine.
Il Torino, dopo otto giornate, è all’ottavo posto con 13 punti, insieme al Cagliari, e, visto l’inizio del campionato, sembrerebbe un miracolo. Infatti, nelle prime cinque giornate era riuscito a ottenere 4 punti ed era al 13° posto insieme a Udinese, Parma, Monza e Fiorentina e aveva solo due punti in più del Bologna, che era terzultimo.
Oggi, quindi, sembra un miracolo, ma non è così, perché è frutto del lavoro dell’allenatore Abate sulla squadra, lavoro che è potuto iniziare davvero solo dopo la chiusura del calciomercato, quindi dopo il 1° settembre e con due giornate e relative sconfitte (Milan e Sassuolo) già archiviate, poiché allora finalmente il mister ha avuto certezze sui giocatori che avrebbe avuto a disposizione.
Torino, entusiasmo sì ma senza illusioni: Abate richiama tutti all’umiltà
Tutto bene, quindi? Calma, molta calma prima di cedere a facili entusiasmi. Il primo che sta cercando di far rimanere tutti con i piedi ben ancorati a terra è l’allenatore Abate.
Infatti, subito dopo la vittoria sul Monza, la terza consecutiva dopo quelle con Udinese e Parma, aveva detto in conferenza stampa: “Accantoniamo la partita col Monza e andiamo al Filadelfia col coltello tra i denti perché martedì c'è un'altra partita molto, molto difficile. Con grande professionalità pensiamo subito al Como”.
Il Como rievoca gli incubi della scorsa stagione: due sconfitte pesantissime
Già, il Como, che l’anno scorso utilizzò il Torino per esercitarsi al tiro al bersaglio, riuscendoci alla grande. Infatti, all’andata finì 5-1 e al ritorno fu anche peggio, visto il 6-0, sempre per i lariani.
Domani sera, davanti al suo pubblico, il Torino affronterà il Como, che è al 5° posto con 17 punti e arriva dal pareggio con la Roma e dalle successive vittorie su Fiorentina e Sassuolo e, in Champions League, dall’aver battuto cinque giorni fa il Manchester United per 4-1.
Abate non si fida: “Non abbiamo fatto niente”
Meglio prevenire che dover curare, per cui Abate ha ammonito, ricordando che: “Arriviamo da un momento positivo, ma non abbiamo fatto niente”.
E ha aggiunto: “Siamo semplicemente all’ottava giornata. Possiamo guardare la classifica, ma è veramente troppo presto”.
E ancora: “Ho visto anche squadre arrivare in fondo alla classifica, dopo un girone d’andata strepitoso. Quindi bisogna continuare a lavorare con grandissima umiltà e continuare a migliorarci perché, nel momento in cui dovessimo sentirci appagati, sarà l’inizio della nostra fine”.
Torino, gli errori difensivi preoccupano Abate: “Sono arrabbiato per i due gol presi”
Lo stesso Abate, senza mezzi termini, nel post-partita col Monza aveva detto di non essere del tutto soddisfatto della prestazione della sua squadra ed entrando nello specifico aveva anche dichiarato di essere arrabbiato: “Sono arrabbiato per i due gol presi perché non era una partita nella quale subire due gol del genere”.
La partita col Monza era finita 3-2, con il momentaneo pareggio dei brianzoli, che avevano risposto al vantaggio iniziale di Fitz-Jim (39’) con il gol di Varela (47’), scaturito da mancanze a livello difensivo: errore da parte di Comuzzo nel disimpegno verso Perri, così Varela ha intercettato la palla e, con un tocco sotto, ha scavalcato il portiere granata mentre era in uscita.
Poi il risultato era stato messo in sicurezza dai gol di Belghiali (61’) e Vlasic (72’), ma, in pieno recupero, è arrivato l’autogol di Patterson (90’+4’): Ngonge ha fatto partire un cross insidioso che Ismajli è riuscito solo a sfiorare, con la palla che si è impennata, e Patterson, nel tentativo di allontanarla, l’ha spedita nella sua porta.
Finora, infatti, il Torino ha sempre subito gol evitabili se non fossero stati commessi errori in fase difensiva da parte dei singoli, cosa che accadeva già nello scorso campionato e anche in quello prima ancora, con altri giocatori e altri allenatori.
Torino-Como, Abate: “È un bel banco di prova”
Abate è stato chiaro sul significato e il valore della gara col Como: “Pensare a martedì perché star lì in classifica ci piace. Piace a tutti, però sappiamo che è complicatissimo stare lì. Ma in questo momento dobbiamo spingere. Abbiamo un'altra partita complicata in casa contro una grandissima squadra e per noi è un bel banco di prova”.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
