Mandragora l'acquisto d'oro per la mediana
L'arrivo di Rolando Mandragora, peraltro a una cifra contenuta, va considerato come un ritorno di grande livello per il Torino. Alla lunga, il centrocampista è sicuramente destinato a prendere il posto di Gvidas Gineitis, rimasto sul mercato fino all'ultimo giorno della sessione estiva e probabilmente destinato a tornarci anche a gennaio, dopo il mancato accordo con gli scozzesi del Celtic.
Serviranno ovviamente ulteriori conferme, ma la presenza di Mandragora, a prescindere dallo splendido gol che ha riaperto una partita probabilmente destinata a consegnare al Torino una nuova sconfitta, questa volta immeritata, ha già migliorato qualitativamente il centrocampo granata.
Non a caso, dopo la sfida contro la Fiorentina, sui social dei tifosi viola è esplosa la frustrazione per la cessione di Mandragora, considerato uno dei pochi giocatori capaci di mantenere un rendimento positivo nell'ultima stagione. Un segnale che racconta bene il valore del giocatore e quanto la sua partenza sia stata rimpianta a Firenze.
Il salto di qualità è evidente anche perché il centrocampo è stato, nelle ultime partite, il reparto nel quale il Torino ha evidenziato le maggiori difficoltà nello sviluppo del gioco. I granata hanno fatto troppa fatica a superare la metà campo e a costruire una manovra efficace. Ieri, invece, con Mandragora in campo, qualcosa è cambiato.
È ancora presto per stabilire quanto il suo inserimento potrà incidere sul rendimento complessivo della squadra, ma le prime indicazioni sono positive. Il nuovo centrocampista granata porta qualità, esperienza e caratteristiche che possono dare maggiore equilibrio e fluidità alla manovra.
Un colpo targato Gianluca Petrachi, dunque, che potrebbe rivelarsi particolarmente importante. Nella speranza che Mandragora rappresenti soltanto il primo tassello di un percorso capace di riportare il Torino in una posizione di classifica maggiormente adeguata alle proprie ambizioni.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
