Toro, la differenza è nella qualità: Milito spiega come ha vinto Abate
Due squadre in profonda crisi, ma una adesso non più. Perché un pareggio sarebbe servito a poco per entrambe, figuriamoci la sconfitta della Fiorentina che apre una voragine sul futuro di Fabio Grosso. Demerito dei Viola ma anche grossi meriti del Torino come sottolinea nella sua analisi l’esperto di calcio internazionale Davor Milito.
Toro, la differenza è nella qualità: centrocampo di lusso
In effetti il vantaggio della Fiorentina non era meritato e il campo ha for nito l’unica risposta possibile. Certo, l’inizio gara è stato terrificante con quella doppia occasione salvata da Perri e Fortini ma poi poco alla volta il Toro ha cominciato a prendere campo e coscienza.
Merito anche della squadra messa ijn campo da Abate, non un 3-5-2, ma in realtà un 3-5-1-1 con Vlasic appena alle spalle di Adams preferito a Simeone. Serviva coprirsi meglio sulle fasce, ma soprattutto dare qualità ad una mediana che fino a oggi aveva solo subito senza mai creare gioco.
Cambio di modulo ma anche dsi mentalità, i granata sono fuori dalla crisi
La differenza, come spiega Milito nel video sul suol canale Youtube, sta tutta lì. La presenza di Rolando Mandragora, grande orchestratore del centrocampo, è servita per dare qualità ma anche tranquillità ad un reparto che nelle tre gare precedente aveva ballato troppo. Grazie a lui sono cresciuto anche gli altri come Fitz-Jim ma anche come Bragança che ha cominciato a dimostrare la sua intelligenza calcistica.
La Fiorentina ha speso almeno 5 volte quello che ha messo sul piatto il Toro nel mercato estivo ma oggi questa differenza non si è vista. O meglio, è stata tutta dalla parte della squadra di Abate che da qui può ripartire di slancio.
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