Le verità sul mancato accordo del Torino con il Lorient per Laurienté e il “Basta” di Cairo

14.09.2022 14:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tuttosport
Cairo e Vagnati
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Cairo e Vagnati
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L’incredibile estate di Laurienté, grande obiettivo del Torino che sabato sera se lo ritroverà come avversario nella sfida con il Sassuolo. Milioni offerti al Lorient litigi clamorosi e il “Basta” di Cairo. Ma anche il Sassuolo ebbe le sue grane con i francesi, si legge su Tuttosport.

Loic Fery, patron del Lorient, vive tra la Francia e l’Inghilterra e quando dà un appuntamento in un luogo poi potrebbe trovarsi in un altro oppure chissà dove per affari. E allora se qualcuno è interessato a un suo giocatore deve rivolgersi al direttore generale che però rimanda al suo capo “Dovete convincere il mio presidente”. Fery ha l’abitudine di informarsi su tutto e tutti e quando ha scoperto che Cairo possiede anche di Rcs, il Corriere della Sera, la Gazzetta dello Sport e la La7nen ha dedotto che sia molto ricco per cui avrebbe dovuto pagare bene per avere il suo gioiellino Laurienté. E così quando Vagnati più volte ha provato a offrire una cifra, prima 7 milioni di euro, un affronto sin un’offesa, e poi avvicinandosi ai 9, non era mai abbastanza, ufficiosamente ne furono chiesti 15, e soprattutto non veniva mai detto quanto sarebbe servito per acquistare i cartellino dell’esterno offensivo “Offriteci voi la cifra giusta”. Ma, soprattutto, ogni volta spuntavano ora un contrattempo, ora un rinvio, un giro di parole, un viaggio imprevisto, un telefono che non prendeva, un messaggino non letto. A fine luglio Laurienté spingeva per andare al Torino, il contratto era già pronto e il Sassuolo arrancava, Fery rispose a un tifoso granata che gli aveva scritto sui social “Laurienté è un gran giocatore, per cui dovresti dire ai proprietari del tuo club di fare ciò che serve”. Cairo quando lo scoprì non la prese bene, per usare un eufemismo, e così tuonò: “Basta! Come si permette?”. Il Torino allora virò su Vlasic. A fine agosto poi il Sassuolo prese Laurienté non senza tribolare per mettersi d’accordo con il Lorient, infatti all’ultimo, secondo il club emiliano, si sentirono chiedere altri soldi rispetto a quanto pattuito e alla fine la cosa andò in porto per 10 milioni più 2 di bonus più una percentuale su un’eventuale futura compravendita e l’aggiunta una partecipazione a spese burocratiche, comparse all’ultimo secondo.
Laurienté da grande obiettivo di mercato per il Torino diventò un incubo ed ora è uno spauracchio. Nel Sassuolo sta facendo scintille: assist gol per Frattesi, nell’ultima partita.