La Stampa: “La festa e l’orgoglio 50 anni dopo «Il Toro è una fede da tenere viva»”
In 6 mila alla Partita della Storia nell’anniversario dell’ultimo scudetto dei granata. Non c’era Cairo e neanche l’attuale squadra impossibilitata a partecipare per la trasferta a Cagliari. Per il Presidente è stata un’occasione persa: sarebbero bastati 5 minuti per capire, oltre che rendere omaggio a questi campioni senza tempo.
“Io c’ero” è come uno slogan esposto con orgoglio, ma ci sono anche generazioni di tifosi che non erano nati quando i ragazzi del ‘76 fecero l’impresa e ieri si sono ritrovati nell’ex Comunale - ora Olimpico Grande Torino - per toccare con mano che era reale quella fiaba granata tramandata di padre in figlio.
Torino campione d’Italia 27 anni dopo la Tragedia di Superga, chiudendo un cerchio storico che adesso fa ancora più impressione. Perché chissà se ci sarà nuovamente un Toro capace di vincere lo scudetto e allora il ricordo diventa sì nostalgia, ma anche il rinnovo di una fede granitica e granatica. E il quotidiano La Stampa titola: “La festa e l’orgoglio 50 anni dopo «Il Toro è una fede da tenere viva»”.
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